Rete oncofertilità, anche i malati di cancro potranno avere figli

La rete conterà anche sull'Azienda ospedaliera S. Giuseppe Moscati di Avellino

La Campania vara la rete dell'oncofertilità e si pone all'avanguardia su territorio nazionale. Grazie a questa rete anche chi soffre di malattie tumorali ad organi genitali potrà avere figli. Il problema dei pazienti onclogici nell'ambito della riproduzione è dovuto al fatto che molti tipi di chemioterapia e radioterapia creano un danno permanente al patrimonio gametico, impedendo di fatto di avere dei figli. 

Le dichiarazioni di Vincenzo De Luca 

Da oggi, invece, sarà possibile preservare gli ovociti e il liquido seminale prima dell'inizio delle terapie. La rete conterà su due hub a livello regionale: l'Azienda ospedaliera Federico II di Napoli e l'Azienda ospedaliera S. Giuseppe Moscati di Avellino. La piattaforma on line sarà attiva 24 ore su 24 e garantirà consulenza entro 48 ore per tutto l'anno. 

L'essere ammalato di cancro non costituisce una controindicazione alla genetorialità. Una svolta e una sceltà di civiltà che potrà migliorare la vita di migliaia di famiglie.

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