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Sale la preoccupazione tra i medici avellinesi: "Vaccinatevi"

L'Ordine si dice assolutamente contrario al rinvio di un anno dell'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alle scuole dell'infanzia

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Ordine dei Medici di Avellino

L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Avellino, esprime la propria preoccupazione per la recrudescenza di malattie infettive dovute a mancata vaccinazione e all’abbassamento della immunità di “gregge” che sta colpendo l’Italia intera con maggiore intensità in alcune regioni (vedi l’elevato numero di casi di morbillo che annovera già quattro decessi). Per il morbillo, purtroppo il nostro paese è tristemente ai primi posti in Europa, insieme a Romania e Germania
Per quanto espresso, l’Ordine è contrario in modo assoluto al rinvio di un anno dell’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alle scuole dell’infanzia e dei nidi e, nel contempo, rileva che una riduzione del numero delle vaccinazioni è da attribuire anche alla diffusione, attraverso il WEB di informazioni scientificamente false sui vaccini ritenuti responsabili di patologie neurologiche, come l’autismo, che non trovano conferma e riscontro in nessun dato della letteratura scientifica internazionale vedi la recente campagna antibufale in Sanità promossa da quest’Ordine.
D’altra parte anche la non percezione del rischio, legato alla scomparsa di molte malattie infettive, grazie proprio alla pratica vaccinale come la poliomielite e la difterite, oltre alla totale scomparsa del virus del vaiolo, ha abbassato il livello di guardia della popolazione. Per questo si può dire che il peggior nemico delle vaccinazioni è stato il loro successo.
Si invitano, pertanto, tutti i medici e gli organi di informazione ad una vera e propria campagna di promozione alla vaccinazione, rivolta non solo ai bambini ma anche agli adulti. Per quest’ultimi l’Ordine raccomanda soprattutto l’antitetanica (spesso dimenticata e che purtroppo conta qualche caso in Italia) e, per gli over 65 anni e categorie a rischio il vaccino antinfluenzale ed antipneumococco (la polmonite è ,infatti, negli anziani una delle complicanze più frequenti dell’influenza).
Da quest’anno si farà di tutto per portare un forte messaggio dell’enorme importanza del vaccinarsi alla città di Avellino ed a tutta la Provincia. Per fare questo, oltre ad una capillare sollecitazione al problema a tutti i colleghi, l’Ordine ha già organizzato per il giorno 6 del mese di ottobre p.v. un convegno proprio su questo tema, aperto anche agli organi di informazione ed a tutti i cittadini irpini.
L’Ordine ribadisce il concetto che l’obbligatorietà e la raccomandazione di vaccinarsi risponde al principio costituzionale di tutela della salute come diritto dell’individuo ed interesse della collettività, a beneficio anche della gestione della spesa sanitaria.
Il cittadino ha il diritto dovere di acquisire tutte le informazioni attraverso i punti vaccinali dei distretti sanitari nonché attraverso i pediatri di libera scelta e i medici di famiglia, che saranno a disposizione della popolazione a garanzia della salute di tutti.
 

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