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Come funziona il vaccino ReiThera e come candidarsi tra i volontari per la sperimentazione al Moscati

Presenta due vantaggi: una sola dose e maggiore facilità di conservazione

Presso l'ospedale Moscati di Avellino partirà la sperimentazione di fase 2/3 del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica italiana ReiThera. Stando alla parte di sperimentazione clinica condotta presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive «Lazzaro Spallanzani» e il Centro Ricerche Cliniche di Verona, il candidato vaccino italiano di ReiThera si è dimostrato sicuro e in grado di produrre una risposta immunitaria «robusta». Dunque se  le fasi 2 e 3 andranno altrettanto bene è prevista la procedura di approvazione da parte delle Autorità di vigilanza sia europee sia italiane per passare all’utilizzo in concreto del preparato entro settembre.

L'investimento 

La via italiana al vaccino è sostenuta dai finanziamenti statali per ReiThera, secondo il contratto di sviluppo approvato dal consiglio di amministrazione di Invitalia. Per un investimento industriale di ricerca da 81 milioni di euro.

Speranza: incoraggianti risultati vaccino ReiThera

«Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due dosi. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche». 

Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla presentazione dei risultati del vaccino ReiThera all'ospedale Spallanzani.

Come funziona 

Il vaccino (GrAd-CoV-2) rientra nel gruppo dei cosiddetti vaccini a vettore virale, un adenovirus costruito in modo da non replicarsi nell’organismo ma in grado di stimolare una forte immunità verso la proteina Spike di cui contiene l’informazione genetica. Dalla fase 1 è emerso un buon profilo di sicurezza con scarse reazioni avverse, limitate per intensità e durata. Dopo 28 giorni dalla vaccinazione oltre il 94% dei soggetti nella fascia d’età 18- 55 anni vaccinati con una sola dose ha prodotto anticorpi, ed oltre il 90% ha sviluppato anticorpi con potere neutralizzante nei confronti del virus. Inoltre, la risposta osservata nei soggetti anziani non differisce da quella dei soggetti più giovani.

Reazioni avverse 

Le reazioni avverse del vaccino sono state limitate per intensità e durata, e nessun volontario ha manifestato eventi collaterali di gravità tale da compromettere le attività quotidiane. Transitorie e di lieve e limitata intensità le reazioni all’inoculazione nei volontari consistenti in arrossamenti nella zona dell’iniezione, qualche linea di febbre, un po’ di mal di testa, tutti sintomi spariti nel giro di poche ore, e modeste alterazioni dei parametri ematochimici senza segni clinici, potenzialmente associate all’attivazione del sistema immunitario

SI CERCANO VOLONTARI: ECCO I REQUISITI RICHIESTI.

 «Lo studio prevede l’arruolamento di soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni», spiega l’infettivologo. «I requisiti per entrare nel gruppo dei volontari sono i seguenti: non aver contratto un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare, essere in condizioni cliniche tali da non essere stati ricoverati né aver modificato terapie negli ultimi tre mesi antecedenti all’arruolamento, non essere affetti da gravi malattie e, per quanto riguarda le donne, non essere in stato di gravidanza o in allattamento». Lo studio sperimentale, dal momento che stanno per concludersi le procedure ‘burocratiche’ necessarie per l’avvio, partirà subito dopo aver reclutato un adeguato numero di volontari, per i quali è previsto anche un compenso economico a copertura di eventuali spese. I pazienti dovranno effettuare ricerca di SARS-CoV-2 mediante tampone naso-faringeo prima delle somministrazioni delle dosi vaccinali e saranno sottoposti a stretto monitoraggio clinico e sierologico (quest’ultimo centralizzato), nonché a contatti telefonici settimanali. Complessivamente, sono richieste 7 visite presso il centro di riferimento.

CONTATTI E RIFERIMENTI PER I VOLONTARI

Per ricevere ulteriori informazioni, le persone interessate ad aderire allo studio possono telefonare al numero 0825.203960, attivo il mercoledì e il venerdì, dalle ore 13 alle 14, oppure inviare una e-mail all’indirizzo seleone5019@aosgmoscati.av.it.

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