Malattie del cuore, alla clinica Montevergine una tecnica innovativa salvavita

Il rivoluzionario sistema è stato messo a punto dall’equipe della struttura irpina

Nuovo, rivoluzionario sistema per la cura di alcune malattie del cuore sviluppato dall’equipe della Clinica Montevergine.

Grazie ad una nuova tecnica di ablazione transcatetere, effettuata dal responsabile del reparto di Elettrofisiologia, dottore Francesco Solimene, e con l’impiego di Ecmolife, un innovativo sistema di rianimazione cardiopolmonare, si stima di aumentare la sopravvivenza dei pazienti in caso di arresto cardiaco fino al 60-70%.

Il metodo agisce attraverso una puntura nel torace per inserire una sonda capace di aggredire e contrastare le aritmie maligne che si formano nella parte più esterna del cuore. Questa tecnica innovativa di ablazione transcatetere salva i pazienti dalla cosiddetta tempesta aritmica, per la quale i defibrillatori non bastano a scongiurare la morte. In Italia sono pochissime le strutture sanitarie in grado di eseguire questa procedura. La clinica Montevergine di Mercogliano è una di queste, anzi rappresenta un polo di eccellenza nazionale. La sua equipe di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione esegue ogni anno oltre 900 procedure di ablazione transcatetere di tutte le aritmie cardiache, essendo tra i primi 5 centri Italiani di Elettrofisiologia per volume di procedure effettuate.

Nell’ultimo anno sono stati 25 i casi di ablazione di aritmie ventricolari epicardiche, eseguite con l’inserimento, con una puntura nel torace, di una sonda in grado di aggredire le aritmie che si formano nella parte più esterna del cuore. Ma non basta, perché nei mesi scorsi l’equipe di Elettrofisiologia di Mercogliano ha eseguito un vero e proprio intervento miracoloso su un paziente con situs inversus totalis e ventricolo sinistro non compatto in corso di   tachicardia ventricolare incessante. Questa anomalia si presenta con cuore ruotato verso destra ed inversione degli organi addominali. Nonostante l’estrema complessità del caso da un punto di vista anatomico e l’aritmia incessante, il dottore Francesco Solimene e la sua equipe hanno eseguito con successo l’accesso epicardico, interrompendo l’aritmia e salvando il paziente grazie all’esecuzione di una procedura mai descritta nella letteratura scientifica su un caso analogo.

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