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La cura del plasma arriva in Campania, il Moscati coinvolto nelle sperimentazioni

Via libera del Comitato etico per una nuova sperimentazione all'ospedale Cotugno di Napoli, al quale si aggancerà l'azienda sanitaria avellinese

Plasma iperimmune nella cura dei pazienti affetti da Coronavirus. La sperimentazione arriva anche in Campania. 

Da tempo il medico emerito Tarro suggeriva l’utilizzo sperimentale del siero ricco di anticorpi estratto da pazienti guariti dal Covid e adesso dopo i risultati ottenuti al San Matteo di Pavia, all’ospedale di Mantova, in quello di Bolzano e ora anche a Padova la cura si appresta ad arrivare anche al Cotugno. 

La Regione Campania ha indicato nell'ospedale «Cotugno» di Napoli la struttura sanitaria addetta a curarne la sperimentazione. L'ospedale avvalendosi del centro trasfusionale di riferimento del «Monaldi», sarà la prima entità a dare luogo all'impiego del plasma iperimmune. A questa come riporta il Mattino si aggancerà anche il Moscati di Avellino, perché ha in Malattie Infettive l'unità clinica per il trattamento e, contestualmente, il centro trasfusionale che provvederà a prelevare e rendere disponibile il plasma.

Per produrre il siero con anticorpi sarà impegnata anche l’unità immunotrasfusionale dell’azienda dei Colli diretta da Bruno Zuccarelli. I donatori non mancano: molti pazienti guariti, all’atto delle dimissioni, si sono già fatti avanti per donare il proprio sangue. In attesa di un vaccino contro Covid 19 tale immunizzazione passiva si configura come la migliore strategia terapeutica possibile peraltro già utilizzata nel 2002 e nel 2009 nella cura della Sars e della Mers, cugini stretti di Covid 19 che avevano però una letalità molto superiore, rispettivamente del 10 e del 30%.

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