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Il caldo mette a rischio il vino irpino, D'Agostino porta il caso in Parlamento

Il deputato ha avviato la procedura per stato di calamità per siccità

"Il grido di allarme lanciato dai viticoltori irpini va preso in seria considerazione avviando subito l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità per siccità. La mancanza di pioggia si protrae da così tanto tempo da aver compromesso in maniera significativa la produzione di quest’anno.”  E’ quanto scrive il deputato Angelo D’Agostino in una missiva inviata al Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, e al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca. 

“I presidenti delle associazioni che riuniscono i produttori di Taurasi e Greco di Tufo – spiega il Parlamentare – hanno evidenziato la drammaticità della situazione che si è venuta a determinare a causa della siccità, tanto da temere danni ingentissimi alla produzione del 2017. La qualità paradossalmente potrebbe essere migliore, ma è innegabile che l’ormai inevitabile calo di produzione avrà ripercussioni sulle aziende, sull'occupazione e sull'economia legata all'indotto.”

“E’ necessario, pertanto, che le istituzioni preposte, Regione e Ministero dell’Agricoltura, avviino le procedure per ottenere lo stato di calamità, così come già fatto in altre realtà caratterizzate da una importante produzione vitivinicola”, chiude D’Agostino.

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