Urciuoli all'attacco: "Maggio continua a mentire"

Ecco la lunga nota del Consigliere Comunale, Luigi Urciuoli

Ecco la lunga nota del Consigliere Comunale, Luigi Urciuoli: 

Sono costretto con mio disappunto a tornare sulla spiacevolissima questione. Ho ricevuto per conoscenza la nota in oggetto.

Alla S.V. avevo già rassegnato, sia pur sinteticamente, l’intera vicenda, ma le recenti affermazioni del dr. Ugo Maggio costringono ad ulteriori precisazione.

Il dr. Ugo Maggio, Presidente del Consiglio Comunale di Avellino, continua a elargire false dichiarazioni, con le quali attenta alla mia onorabilità personale e politica, oltre a inficiare la regolarità di atti pubblici di particolare rilevanza e portata.

Non è agevole replicare a sistematiche e spudorate menzogne, propalate senza ritegno e senza scrupoli, ed è con grande disagio che mi accingo a farlo, ripercorrendo puntualmente la citata nota del dr. Maggio.

Egli mente, sapendo di mentire, quando parla di "azioni ostative poste in essere dal sottoscritto e dalle minoranze consiliari".

Il dr. Maggio finge di dimenticare che il prospetto delle commissioni consiliari era già stato definito e concordato nel corso della riunione consiliare del 30 luglio, se è vero - come è vero- quel che lui stesso ha asserito, nel sollecitare una rapida conclusione della vicenda (pag. 117 del relativo verbale), né si rilevano "azioni ostative" da parte di chicchessia.

Egli mente, sapendo di mentire, quando asserisce che "i vari atti posti in essere hanno trovato sempre e comunque impedimento per la resistenza del Consigliere Urciuoli circa la propria collocazione in minoranza, come definito anche da Vs. comunicazione in risposta al quesito richiesto"

Il dr. Maggio finge di dimenticare che la propria "collocazione" (in maggioranza e non già in minoranza, come da lui falsamente asserito) il sottoscritto l’ha concretizzata a seguito della votazione favorevole agli indirizzi programmatici del 30 luglio, ed è esplicitamente sancita nel testo stesso dell’atto deliberativo, con tanto di parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e di conformità all’ordinamento giuridico reso dal Segretario Generale dr. Lissa (pag. 3 e 4).

Il dr. Maggio finge pure di dimenticare che né il parere del Segretario Generale, né il quesito posto alla S.V. né la risposta della S.V. fanno in alcun modo riferimento al sottoscritto.

Il dr. Maggio finge infine di dimenticare che il quesito posto è relativo alla commissione elettorale, organismo questo che non è regolato da norme statutarie e regolamentari, e non già alle Commissioni Consiliari permanenti.

Egli mente, sapendo di mentire, quando asserisce che il sottoscritto non ha voluto ’’protocollare in Ufficio di Presidenza la richiesta di designazione in Commissione utile".

Il dr. Maggio omette di dire che la sua richiesta è stata formalizzata solo il giorno 20 agosto, quale risibile e tardiva risposta alla diffida del sottoscritto a convocare un consiglio per definire la nomina delle commissioni (In particolare quella per il bilancio, preposta a dare parere obbligatorio sull’imminente delicata decisione sulla salvaguardia degli equilibri finanziari. Per inciso, tale delicata delibera è stata poi adottata senza questo doveroso parere.)

Egli mente, sapendo di mentire, quando accusa il sottoscritto di fare riferimento alla sostituzione di un atto mai verbalizzato in una conferenza di capigruppo (tenuta) in sua assenza.

Il dr. Maggio omette di dire che i capigruppo presenti alle riunioni dei giorni 12 e 14 agosto hanno sottoscritto uno schema contemplante la distribuzione dei 35 seggi delle commissioni fra i 29 consiglieri titolati a occuparli, da utilizzare come base di partenza per la discussione in consiglio.

Tale schema, che presumibilmente riassumeva le indicazioni raccolte nel consiglio del 30 luglio, è poi stato riconfermato nella riunione dei capigruppo del giorno 16 (mattina).
Lo schema sottoscritto è stato poi completamente ignorato nel corso della riunione consiliare dello stesso giorno 16 (pomeriggio) da parte del Presidente Maggio, che ha letto un prospetto del tutto difforme, non sì sa da chi e quando predisposto, ed è ciò che ha suscitato la reazione di vari consiglieri e ha determinato la sospensione dei lavori.

Egli mente, sapendo di mentire, quando asserisce che "nella seduta Consiliare del 16.08.2019 l’atto ... presentato era rappresentativo... di tutte le scelte dei consiglieri effettuate in precedenza eccetto quella del gruppo dei 5s".

Qui basta leggere il verbale della riunione per verificare che più di un consigliere, oltre il sottoscritto, non era affatto a conoscenza del documento letto dal dr. Maggio.

D’altronde la richiesta al sottoscritto dì designare ’’i propri consiglieri" è stata inoltrata dal dr. Maggio solo il successivo 20 agosto!

Egli mente, sapendo di mentire, quando asserisce che la seduta venne poi sciolta con ritiro dell’atto su richiesta del segretario comunale ff (Dott. Marotta) proprio per la mancata scelta anche del Consigliere Urciuoli.

Viceversa, la seduta del 16 agosto fu sciolta inopinatamente, se non irregolarmente, dal Presidente Maggio, e giammai "su richiesta" del segretario comunale e tanto meno per la "mancata scelta" del sottoscritto.

Oltretutto la seduta è stata sciolta proprio mentre il sottoscritto aveva richiesto e ottenuto la lettura in aula del parere della Prefettura, ai fini di un utile approfondimento della questione.

Alla luce di quanto sopra, suona a dir poco offensiva la dichiarazione conclusiva del dr. Maggio, laddove asserisce che "nonostante l’intralcio (sic!), l’attività amministrativa consiliare procede regolarmente".

Né va sottaciuto che a partire dalla metà di agosto il dr. Maggio si sta spendendo in numerose e sistematiche propagazioni di false notizie, con contenuto analogo a quanto sopra rassegnato, su vari mezzi d’informazione presenti in città e nell’ambito regionale e nazionale.

In tale clima il sottoscritto non si sente garantito nello svolgimento della propria attività di rappresentante eletto dai cittadini, e si autosospende da ogni funzione fino a quando non sarà ripristinata la praticabilità democratica e giuridica dell’Istituzione cui si onora di appartenere.

La Signoria Vostra, anche alla luce delle precedenti comunicazioni è invitata a intervenire con la massima urgenza, anche ai sensi degli articoli 40 e 361 del c. p.

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