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Lunedì, 28 Novembre 2022
Politica

Accordo Campania-Puglia, Bonavitacola: "Restituiremo all’Irpinia le sue risorse idriche"

Il vicepresidente della Giunta Regionale della Campania ha spiegato i dettagli dell’intesa tra le due Regioni

Fulvio Bonavitacola ha annunciato l’intesa tra le Regioni Campania e Puglia sugli idroprelievi dalle sorgenti irpine. Il Governatore Vincenzo De Luca (assente all’incontro odierno, nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo, per impegni istituzionali) lo aveva anticipato intervenendo all'inaugurazione dell'Autostazione dell’AIR.

“Il trasferimento di risorse idriche dall’Irpinia alla Puglia è datato secolo scorso. Nel 1994, la 'Legge Galli' imponeva che i trasferimenti tra le regioni fossero regolati attraverso specifici accordi”, esordisce così il vicepresidente della Giunta Regionale della Campania. Suddetta legge, ancora, stabiliva che tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi, che sono ammessi quando la risorsa è sufficiente a condizione che non pregiudichino la qualità dell'acqua per il consumo umano".

Idroprelievi dalle sorgenti irpine, Bonavitacola: "Restituiremo all’Irpinia le sue risorse idriche"

“Noi, insieme alla Regione Puglia, abbiamo dato vita al primo vero accordo sul trasferimento delle risorse idriche. Non è stata una passeggiata -sottolinea - il nostro interesse era restituire all’Irpinia le risorse idriche di Cassano e di Montella. Avevamo bisogno di trovare un compromesso con la Puglia e questo ha richiesto un lavoro lungo due anni. Adesso, la Giunta Regionale ha approvato questa complessa delibera nella giornata di martedì scorso”.

“In cinque anni, le risorse saranno restituite per il 90% all’Irpinia"

Il vicepresidente Bonavitacola, poi, ha descritto le caratteristiche dell’accordo: “Nel giro di cinque anni, le risorse saranno restituite per il 90% all’Irpinia. Già nei primi due anni vedremo una importante restituzione dell’acqua. Una delle insidie che abbiamo sventato è stata la presa in gestione provvisoria della galleria. In Italia, purtroppo, non c’è nulla di più definitivo delle cose provvisorie. La nostra arma è stata impuntarci sulla galleria se avessimo raggiunto un accordo sull’acqua”.

"La divisione dei distretti di Avellino e Benevento alleggerirà il lavoro di Alto Calore"

La Regione è a lavoro per una divisione dei distretti di Avellino e Benevento: “I comuni, adesso, hanno l’opportunità di decidere come utilizzare questi fondi. Il problema delle reti idriche, invece, è soprattutto la dispersione. Noi dobbiamo recuperare le risorse ma, sicuramente, dobbiamo anche evitare che quest’ultime vadano perdute nella rete colabrodo. Abbiamo recentemente approvato due delibere collegate: l’istituzione di una gestione regionale delle infrastrutture strategiche e una divisione tra il distretto irpino e quello sannita - spiega Bonavitacola - questo perché, quelle reti che oggi fanno parte di un unico distretto non sono a carico della Regione, bensì dell’Alto Calore. Con la divisione dei due distretti, invece, quelle reti diventeranno sovradistrettuale, entrando a far parte del distretto della Regione. Naturalmente, parliamo di reti che hanno un consumo pazzesco e questa manovra consentirà anche di migliorare la gestione di Alto Calore che, in questo modo, potrà riprendere pienamente in mano la copertura del territorio irpino” conclude.

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