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Iannace - Todisco è sfida tra i sostenitori più che tra i diretti interessati

Vecchie ruggini emergono a seguito della sentenza. Su facebook tanti i commenti dell'una e dell'altra fazione

Inutile negarlo che all'ufficialità della sentenza sul caso dell'applicazione della Legge Severino su Carlo Iannace c'è stato chi ha esultato e chi invece si è leccato le ferite. I diretti interessati, Francesco Todisco e Carlo Iannace mantengono un comportamento responsabile mentre tra i tifosi dell'uno e tifosi dell'altro non mancano gli sfottò.

Ma cosa pensa Francesco Todisco che per un mese e mezzo si è fregiato del titolo di consigliere comunale?  “Ho il massimo rispetto per gli organi giurisdizionali e prendo atto con serenità di quanto è stato deciso dal Tribunale di Napoli. In tal senso, però, mi preme chiarire che il giudice non si è pronunciato su uno scontro tra Iannace e Todisco, ha solo constatato che sulla legge Severino, vera materia del contendere, erano già state rimesse alla Corte Costituzionale questioni di incostituzionalità su cui è chiamata a decidere. Era quindi obbligato a sospendere un provvedimento in attesa del giudizio. E solo questo ha fatto. Non c’è, per quanto mi riguarda, una gara su chi entra o chi esce dal Consiglio Regionale; in ballo c’è una legge, la Severino, sulla quale la Corte Costituzionale si è già peraltro espressa e per questioni di ben altra rilevanza rispetto a quelle per le quali ancora pende il giudizio.

Personalmente, come la stragrande maggioranza degli italiani, la ritengo una norma giusta innanzitutto a tutela della credibilità delle Istituzioni e della democrazia elettiva.

E sommessamente ritengo che essa salvaguardi anche gli stessi che ne subiscono gli effetti, nel senso che mi pare difficile che possa svolgere con serenità le proprie funzioni chi ha sulla testa una sentenza di condanna, seppur non definitiva, per reati che confliggono con la funzione di pubblico amministratore.

Ecco, il punto è questo. Sta nella tutela della nostra democrazia, nel rafforzamento della sua credibilità in un fase storica in cui troppe condotte ne minano le fondamenta. Con tale consapevolezza attendo che questo nodo, non formale, né soltanto giuridico, ma democratico venga sciolto.

A prescindere dai tempi di recepimento della decisione del giudice l’impegno politico, comprese le istanze a cui ho provato a dar voce in questi due mesi in Consiglio, va avanti con la determinazione e la passione di sempre”.

Carlo Iannace, invece ha solo postato "Siamo Felici". Per lui ha parlato l'avvocato difensore Giacomo Papa: "Sono stati accolti i dubbi di illegittimità costituzionale da noi sollevati sulla legge Severino  ed il giudice ha rimesso gli atti della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sulla illegittimità costituzionale delle norme della Severino. Contemporaneamente, nelle more del giudizio, ha sospeso gli effetti del provvedimento del consiglio dei Ministri. Una sospensione che avrà effetto immediato "lunedì notificheremo il provvedimento in consiglio Regionale che dovrà prenderne atto. Essendo stato sospeso il provvedimento la reintegra dovrebbe essere immediata, sarà l'ufficio di presidenza a prenderne atto e non il consiglio".

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