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Martedì, 27 Settembre 2022
Politica

Questione Stadio Partenio-Lombardi, Iacovacci: "Si parte da una convenzione che non è mai esistita"

Irrompe la polemica in Commissione Trasparenza sull'accordo transattivo stipulato nella giornata di ieri tra Comune e US Avellino: "Non si può ripartire da una convenzione la cui validità e l'iter burocratico sono tuttora al vaglio della Magistratura"

Nella giornata di ieri, attraverso un comunicato stampa, l'amministrazione comunale del capoluogo irpino rendeva noto che: "Con la sottoscrizione di un accordo transattivo tra il Comune di Avellino e la società calcistica U.S. Avellino si è raggiunta un’intesa relativa alla definizione dei canoni pregressi dovuti da quest’ultima all’Ente".

"L’accordo − continua la nota − figlio di un’intensa attività posta in essere dagli uffici comunali negli ultimi mesi, prevede il pagamento da parte dell’U.S. Avellino di una somma pari a circa 261mila euro in tre anni, di cui un primo acconto di 75mila euro è stato già versato. L’intesa raggiunta, inoltre, risolve la vicenda relativa ai lavori autorizzati dal Comune negli anni scorsi e quella relativa agli interventi urgenti effettuati dall’U.S. Avellino durante il periodo della pandemia per adeguare la struttura alle prescrizioni imposte dal protocollo anti Covid".

Iacovacci: "Non si può ripartire da una convenzione la cui validità e l'iter burocratico sono tuttora al vaglio della Magistratura"

L'accordo transattivo non ha, tuttavia, convinto la Commissione Trasparenza che, in data odierna, si è riunita presso Palazzo di Città per discutere, appunto, della questione dello Stadio "Partenio-Lombardi".

"Innanzitutto, si parte da una convenzione che non è mai esistita, in merito alla quale il segretario comunale, dirigente delle finanze, ha sempre detto che non vi è mai stato un atto di Giunta a monte" tuona Ettore Iacovacci. "Gli sgravi, secondo quanto previsto dall'art. 216, vanno effettuati per le società che hanno una convenzione. L'US Avellino, nel corso delle stagioni 2018-19 e 2019-20, che convenzione aveva? Non si può ripartire da una convenzione, stipulata nella stagione 2020-21, la cui validità e l'iter burocratico sono tuttora al vaglio della Magistratura". 

Inoltre, secondo Iacovacci: "Un piano transattivo va corredato con una fideiussione e, fino a quando la fideiussione non arriva, il piano risulta essere accettato, ma ancora non pagato. Un accordo transattivo in cui, a latere, vengono riconosciuti dei lavori, presuppone che il riconoscimento di tali lavori avvenga a scomodo, ossia: tu non fai la polizza fideiussoria, ma io ti riconosco i lavori. Quindi, è una sorta di compensazione. Il Comandante Arvonio dovrebbe spiegare perché non ha predisposto una revoca. Ma la cosa più grave è che chi fa una richiesta di transazione e non onora la precedente, non può attingere più alle transazioni stesse. Il dirigente ha dichiarato che c'è stato uno sconto del 33%: non si sa da cosa nasce questo sconto e ci dovranno portare le carte".

"Oggi, tutti si sono nascosti dietro l'affermazione: 'L'Avellino Calcio sta iniziando a pagare'. Vi ricordo che la società, su 1 milione di euro circa che avrebbe dovuto versare, ne ha pagati soltanto 75mila. E dobbiamo sempre verificare se tale cifra è stata versata. Dovevano essere stati pagati anche i tributi, cosa che, invece non è stata fatta. Non voglio dire che è un trattamento di favore, ritengo però che ci sia un fumus: se non ci fosse stato D'Agostino, questo fumus ci sarebbe stato?" conclude Iacovacci.

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