Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Serino, Rocco: "Negato l’accesso agli atti amministrativi prima del Consiglio”

La nota del consigliere comunale

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del consigliere comunale di Serino, Marcello Rocco.

 “A Serino l’ennesimo sfregio alla democrazia"

Nella giornata di ieri, mercoledì 30 Giugno 2021, a Serino, si è svolto un Consiglio comunale illegittimo. Per la prima volta nella storia dell’Ente è stata negata, a più riprese, ad un Consigliere comunale, la possibilità di consultare gli atti amministrativi all’ordine del giorno della seduta in violazione non solo del regolamento per lo svolgimento del Consiglio comunale (articolo 6, comma 1) ma anche dell’Ordinamento legislativo nazionale.

Di seguito la mia dichiarazione a verbale nell’assise cittadina prima di abbandonare l’aula:

“In questo Comune il sindaco e la sua giunta continuano a violare le norme regolamentari e statutarie che sono alla base della vita democratica dell’Ente. In particolare vengono violati sistematicamente i diritti delle minoranze. 

Così è stato nell’ultima seduta del consiglio quando è stato posto in votazione il conto consuntivo 2020 senza che i relativi atti fossero stati a disposizione dei consiglieri almeno 20 giorni prima della seduta consiliare così come stabilito dall’art. 227, comma 2 del Testo Unico n. 267/2000.

Per non parlare delle mancate risposte il più delle volte alle interrogazioni e interpellanze dei Consiglieri comunali.

Oggi l’ennesimo comportamento fuori dalle regole e norme di legge.

Viene negato ad un consigliere comunale, nel caso di specie al consigliere De Luca, l’elementare diritto di visionare gli atti del Consiglio. Quest’ultimo non trovando nessun interlocutore presso la sede municipale, ha dovuto richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine che giunte in Comune non hanno potuto che constatare che gli atti non erano disponibili per la consultazione.

Ritenendo quindi che non ci sono le condizioni per il normale svolgimento della seduta consiliare, invito sindaco e, soprattutto, il presidente del consiglio a sospendere e rinviare la seduta consiliare.

In caso contrario il sottoscritto abbandonerà l’aula e preannuncia ricorso al Prefetto e all’Autorità Giudiziaria.”

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