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Partito Democratico, Foti entra e Festa esce, gli altri si allineano per non perdere la poltrona

Con la componente di Gianluca Festa la rottura è definitiva ed insanabile. Tutti gli altri che inveivano contro il sindaco si sono riallineati ai suoi voleri

La riunione del gruppo del Partito Democratico al Comune di Avellino ha segnato ancora più le differenze di vedute all'interno del partito. Presenti quattordici consiglieri su diciotto. Ma il siparietto più divertente lo garantiscono i due attori tanto attesi, le special guest: Paolo Foti da una parte, Gianluca Festa dall'altra. Chi entra e chi esce. Le distanze tra le parti si allontanano sempre più.  "Con Foti non abbiamo nulla a che spartire - ha detto Festa  - E’ un sindaco abusivo, non ha vinto le primarie, nella scorsa tornata elettorale ha raccolto meno punti delle liste che lo supportavano. Avellino non merita di essere rappresentata da una persona così. Noi stiamo provando a mandarlo a casa, ma alcuni colleghi, per un mero tornaconto personale, non vogliono mollare la poltrona. Io direi che possiamo mettere fine a questa vergogna, che ha visto un fallimento amministrativo totale". 

Ma di lasciare la poltrona gli altri consiglieri non ne hanno proprio voglia. 

Con la componente di Gianluca Festa la rottura è definitiva ed insanabile. Tutti gli altri che inveivano contro il sindaco si sono riallineati ai suoi voleri. Il sindaco ha ribadito più volte che non farà nessuno azzeramento ma andrà a sostituire solo le pedine mancanti. L'ulteriore sforzo potrà essere rappresnetato da una ridistribuzione delle deleghe, semmai coinvolgendo anche qualche consigliere. Di più non farà. Paolo Foti continuerà a restare il sindaco della città.

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