Regionali, Di Pietro (Più Campania in Europa): "Smart working per contrastare lo spopolamento"

La proposta del candidato alle regionali: "Con lo smart working si può avviare una strategia per riportare la gente nei piccoli borghi"

Lo spopolamento delle aree interne è una problematica che attanaglia l’Irpinia da decenni dovuto principalmente alla mancanza occupazionale. Ma a seguito dell’emergenza COVID-19 che ha modificato la quotidianità dei singoli cittadini e delle strutture organizzative lavorative affermando lo smart working come una valida modalità di lavoro, si può avviare una nuova strategia per riportare la gente nei piccoli borghi e renderli pieni almeno il 60-70% dell’anno.

Così Angelo Di Pietro, candidato alla carica di consigliere regionale della Campania per la circoscrizione di Avellino con la lista “Più Campania in Europa”, si esprime su uno dei punti principali del programma alle elezioni regionali. 

“Le possibilità dello smart working continuativo, permetterebbe ai tanti lavoratori irpini di ritornare nei propri comuni nativi consentendo loro di poter beneficiare di una qualità della vita superiore in termini di riduzione dello stress derivante dai grandi agglomerati urbani, ma anche una maggiore capacità di consumo dovuto ad un costo della vita più basso, basti pensare alla riduzione dei canoni di affitto e acquisto degli immobili che in Irpinia sono molto ridotti rispetto alle grandi città. 

Sarebbe però riduttivo pensare che solo l’introduzione dello smart working, come forma di lavoro consolidata, per le attività che lo permettono, sia la panacea allo spopolamento. Occorre, infatti, potenziare l’offerta dei servizi rivolti ai cittadini, in particolare i servizi legati alla connettività sia materiale che immateriale e potenziare le attività di aggregazione per il tempo libero.

Potenziare la connettività significa investire in infrastrutture digitali garantendo la connessione ad internet  anche nelle piccole frazioni dei comuni più piccoli e più isolati e rafforzare i collegamenti verso i grandi centri sia su ferro che su gomma. Non è affatto singolare il caso dell’azienda OMI di Lacedonia, recentemente oggetto di interesse nazionale, in cui  la linea internet si ferma a 300 metri dall’impianto produttivo, questa è purtroppo una situazione comune a molte realtà imprenditoriali dell’Irpinia che non possiedono collegamenti a internet in grado di facilitare la creazione di business.”  

Queste tematiche sono i punti focali dell’impegno di “Più Campania in Europa” per l’Irpinia a sostegno della continuità dell’operato del governatore De Luca.

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