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Regionali, confronto De Mita-De Luca, il governatore: "Campania prima regione d’Italia in un anno e mezzo"

Al Teatro d'Europa di Cesinali, confronto pubblico tra l'ex presidente del Consiglio e l'attuale governatore della Regione Campania, ricandidato alla tornata elettorale del 20 e 21 settembre 2020

Un'occasione per parlare del futuro della Campania e dell'ente Regione, nell'ottica di una visione più ampia che comprende l'intero Mezzogiorno. Si è tenuto oggi pomeriggio, presso il Teatro d'Europa a Cesinali, il confronto tra l'ex presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita, e il Governatore Vincenzo De Luca.

Le parole del sindaco di Nusco: 

“Quando ci siamo incontrati, dissi al Presidente che la vita degli Enti locali è un problema da affrontare. Se gli Enti locali diventano privati per potere di gestione dei servizi delle comunità potremmo avere una involuzione. Le strutture amministrative locali devono essere riorganizzate e rafforzate. Così come anche la Regione deve essere potenziata e diventare strumento di novità in questo nuovo scenario. Adesso abbiamo fatto una lista solidale e io mi auguro che il rapporto iniziato 5 anni fa, continui ad andare avanti nel dialogo. Per quanto riguarda l’elezione, non ho dubbi sul fatto che tu diventerai di nuovo Governatore. Ho dubbi, piuttosto, sulla qualità degli eletti. Caldoro? Un politico pietoso e senza senso. Ha fatto il presidente lasciando l’incarico al suo capo-gabinetto”.

Queste sono state le dichiarazioni del Governatore uscente: 

"Cinque anni fa eravamo ultimi in tutti i settori: sanità, trasporti, ambiente, fondi europei, ricerca, agricoltura, politiche per la scuola. Abbiamo fatto passi in avanti straordinari. Ho deciso di ricandidarmi e di proseguire questo lavoro perché voglio, e abbiamo tutte le potenzialità per raggiungere questo obiettivo, che la Campania diventi la prima Regione d'Italia. Questo sarà possibile grazie a un sistema sanitario perfetto. Durante l'emergenza Covid abbiamo anticipato l’azione del Governo centrale salvando centinaia di vite umane. Ora siamo l’unica regione che impone test sierologico e tampone a chi rincasa dall’estero o dalla Sardegna. Il nostro sarà un lavoro duro, ma serio e concreto. Io vado d’accordo con De Mita sul fatto che la politica, senza valori, non serve a niente. Il fattore decisivo sarà dare dignità alla politica. Io sono profondamente preoccupato per la vita pubblica del paese. Abbiamo visto candidati perdere l’educazione sull’altare del salvinismo. È saltato il principio di responsabilità. In questo momento siamo concentrati con tutte le nostre forze su quella che è per noi la priorità: la partenza in sicurezza del nuovo anno scolastico. Che - ribadisco - avverrà il 24 settembre”.  

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