menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Presidente e consiglieri provinciali si autoregolamentano sulle spese di trasferta e missione

La decisione presa all'unanimità durante il consiglio provinciale

I consiglieri provinciali si autoregolamentano per il rimborso delle spese di trasferta e missione. Non è proprio vero, così come ci vanno raccontando che si esplica la funzione pubblica di presidente e consigliere provinciale a titolo completamente gratuito. I costi ci sono eccome.

A parte che i singoli consiglieri, dipendenti pubblici o privati che siano, fanno rimborsare ai propri datori di lavoro (ciò non riguarda i liberi professionisti) per le ore sottratte, ora dal presidente fino a tutti i dodici consiglieri, senza esclusione di nessun partito, si regolamentano e disciplinano   le modalità di rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno, relative alle missioni e trasferte istituzionali da parte degli amministratori provinciali (Presidente e Consiglieri provinciali) che, in ragione del proprio mandato si rechino fuori dal comune ove ha sede la Provincia. Ma non è finita: inoltre, le modalità per il rimborso delle spese di viaggio agli amministratori provinciali per l’accesso alla sede dell’Ente per la partecipazione ad ognuna delle sedute del Consiglio provinciale e delle sue articolazioni, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate oppure ai convegni sparsi di qua e là in Irpinia.

ECCO COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO

Misure del rimborso per spese di soggiorno per trasferte/missioni nel territorio nazionale

 In occasione di missioni istituzionali svolte nell’ambito del territorio nazionale, fuori dal comune di Avellino ove ha sede la Provincia, al Presidente e ai Consiglieri spetta, in aggiunta al rimborso delle spese di viaggio, il rimborso delle spese di soggiorno sostenute e documentate, entro i seguenti limiti: euro 184,00 per giorno di missione fuori sede con pernottamento; euro 160,00 per missioni fuori sede che non superino 18 ore e che prevedano un pernottamento; euro 52,00 per missioni fuori sede di durata non inferiore a 6 ore; euro 28,00 per missioni di durata inferiore a 6 ore, in luoghi distanti almeno 60 km dalla sede dell’ente di appartenenza.

La durata della missione comprende i tempi occorrenti per il viaggio. Il criterio della distanza chilometrica è derogato in presenza di apposita dichiarazione dell’amministratore locale, controfirmata dal Presidente della Provincia, con la quale si attesta l’avvenuta consumazione di un pasto. In tal caso la misura massima del rimborso è pari ad euro 58,00.

Spese di viaggio per l’accesso alla sede

Ai Consiglieri provinciali ed al Presidente della Provincia, che risiedono fuori del comune ove è ubicata la sede istituzionale dell’Ente, spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per recarsi presso la sede dell’Ente, per la partecipazione alle sedute del Consiglio e delle Commissioni Consiliari previste per legge o formalmente istituite, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate.

Rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno

All’amministratore in trasferta/missione compete: quale rimborso delle spese di viaggio:  il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in ferrovia, aereo, nave ed altri mezzi di trasporto extraurbani, nel limite del costo del biglietto di seconda classe o equiparate; il rimborso delle spese per i taxi e per i mezzi di trasporto urbani; quale rimborso delle spese di soggiorno: per le trasferte/missioni di durata superiore a 12 ore, all’amministratore spetta il rimborso della spesa sostenuta per il pernottamento in albergo di categoria quattro stelle e della spesa per uno o due pasti giornalieri, nel limite di € 30,55 per il primo pasto e di complessive € 61,10 per i due pasti. Per le trasferte di durata non inferiore a 8 ore, compete solo il rimborso per il primo pasto.

Rimborso per l’utilizzo del mezzo proprio

All’Amministratore è riconosciuto, come forma di ristoro della spesa per carburante sostenuta per l’uso del mezzo proprio, il rimborso nella misura del prezzo della benzina verde rapportato ai chilometri di strada percorsi, ipotizzando una percorrenza media di 10 Km con un litro di benzina (pertanto il rimborso sarà pari a: numero Km percorsi/percorrenza media con un 1 litro di benzina x costo di 1 litro di benzina verde).

Il rimborso è elevato ad un quinto del costo della benzina verde, esclusivamente quando la presenza presso la sede degli uffici sia inerente allo svolgimento di funzioni proprie o delegate, come la partecipazione alle sedute degli organi assembleari o qualificata da un preesistente obbligo giuridico dell'interessato.

In aggiunta all’Amministratore spetta il rimborso dell’importo per spese autostradali e una forma di ristoro relativamente alle spese di parcheggio e di eventuale custodia del veicolo effettivamente sostenute e documentate in ragione del 80% dell’importo corrisposto e documentato.

Tutto ciò entrerà in vigore in modo retroattivo da gennaio 2017, così come dichiarato dal presidente della Provincia Domenico Gambacorta.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Scuola, medie e superiori in presenza: ecco quando

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento