Mercoledì, 23 Giugno 2021

Recovery Plan, al Teatro Gesualdo il consiglio provinciale allargato

Il presidente della Provincia Biancardi dichiara: "Dall’Irpinia giunge una proposta condivisa"

Nella giornata di oggi, presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, si è svolta una seduta di Consiglio Provinciale monotematica per discutere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan). Una riunione aperta alla partecipazione dei sindaci, dei parlamentari e dei consiglieri regionali irpini, dei presidenti degli Enti Parco, di Asi e Alto Calore.

La Provincia di Avellino, quale ente di area vasta, si è candidata a svolgere il compito di propulsione, di coordinamento, di raccordo e di condivisione delle istanze del territorio nell’ambito delle missioni previste dal Recovery Plan: Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, Digitalizzazione e Innovazione, Sanità, Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile, Istruzione e Ricerca, Parità di genere.

"Idee e progetti all'attenzione della cabina di regia"

“L’obiettivo – dichiara il presidente della Provincia, Domenico Biancardi – è redigere una proposta condivisa per il rilancio dello sviluppo dell’Irpinia da inviare al Governo e alla Regione. Dallo scorso febbraio, a seguito della comunicazione che è stata inoltrata dalla Provincia a tutti i Comuni, sono arrivate ai nostri uffici diverse schede e idee progettuali che sono all’attenzione della cabina di regia. Nel corso della seduta di Consiglio Provinciale si procederà a una valutazione tutti insieme dell’azione da portare avanti, con il supporto di esperti che già stanno affiancando l’Ente in questa attività. Sarà quella la sede finalizzata a imbastire la strategia per rimettere in moto lo sviluppo, partendo dal lavoro di questo periodo. Si vuole, dunque, continuare ad ascoltare gli amministratori e non escludere alcuna iniziativa. Al contrario, è forte la determinazione a includerle tutte in un progetto di rete su scala provinciale”, conclude il presidente della provincia di Avellino. 

Recovery Plan: le parole dei protagonisti

Ugo Grassi (Lega) ha parlato dell'importanza di ripartire dalle infrastrutture: "Ho presentato due emendamenti per la ristrutturazione dell'Ofantina e della bretella. Il bene del territorio prevale sugli interessi partitici".

Secondo Generoso Maraia (Movimento 5 Stelle) è necessaria la riconversione industriale 2.0: "L'Irpinia deve ripartire soprattutto dal dialogo tra le istituzioni. È giusto presentare un progetto organico che tenga presente della necessità di lavoro e vi sono le condizioni per farlo. C'è bisogno di coordinare tutto il lavoro e farlo con serietà, come ci chiede l'Europa, nell'arco dei prossimi anni".

Queste le parole di Livio Petitto (Davvero - Partito Animalista) : "C'è da puntare sulle infrastrutture, non solo materiali, ma anche digitali. Dobbiamo avere, ognuno di noi una voce in questi incontri per far sì che l'Irpinia possa avere un'unica voce".

Il consigliere regionale Vincenzo Ciampi (Movimento 5 Stelle) ha le idee chiare: "Gli obiettivi devono venire fuori. La nostra provincia, negli ultimi anni, si è distinta per la copiosa produzione di documenti e pochi progetti. Parlando di infrastrutture, abbiamo bisogno di qualcosa che assecondi i bisogni della nostra terra, per uno sviluppo turistico ed economico".

Il presidente della Commissione Sanità della Regione Campania Vincenzo Alaia (Italia Viva) ha parlato di: "Iniziativa molto importante, ho visto la presenza di tutti i sindaci. Credo che sia la strada giusta per investire sulle infrastrutture, sia materiali, sia informatiche. La mia idea sul Landolfi è che non è possibile avere due presidi simili in due comuni quasi limitrofi. Il Ministero potrebbe decidere di chiuderlo: la nostra idea di dare al presidio di Solofra qualcosa di integrativo ci sembra una soluzione percorribile. Vogliamo portare là dei reparti di specializzazione, quali la medicina riproduttiva".

Il vicepresidente della Commissione Agricoltura Maurizio Petracca (PD), infine, ha commentato: "Faccio un plauso al presidente Biancardi per quest'iniziativa. Ci troveremo di fronte a una programmazione straordinaria. Il Recovery Find deve concentrare le sue forze su due-tre elementi distintivi del territorio: è questo l'argomento centrale del dibattito odierno. Sono i sindaci a dover far emergere questi elementi distintivi".

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