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Primavera Irpinia è soddisfatta per l'esito del referendum

Carmine De Angelis indica la strada da seguire: "Sia nominato come premier il presidente del Senato, Grasso"

La carovana itinerante di Primavera Irpinia tira le somme dopo la vittoria del No al referendum costituzionale. Sono soddisfatti i rappresentanti dell’associazione politica vicina al centrodestra. Il risultato schiacciante del No è sotto gli occhi di tutti. Gongola Sabino Morano, manda frecciatine anche ai sindaci del centrodestra che si sono adoperati per il sì: “Mi complimento per la sagacia strategica ma la vittoria del No è stata netta. Dopo aver scongiurato una deriva di semplicismo efficientista, vogliamo dare il nostro contributo e trovare uno spazio di protagonismo per il Paese”.

A chi intestare la paternità politica della vittoria del No è arduo. A sostenere questa tesi non c’erano solo i partiti storici del centrodestra da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, ma anche Udc, Movimento 5 stelle, Sinistra e parte minoritaria del Partito Democratico. E' più giusto esaltare il popolo italiano che ha fatto le proprie scelte. 

Più mirato il commento di Carmine De Angelis sindaco di Chiusano ma soprattutto docente universitario di diritto pubblico e maggiormente “tagliato” sull’argomento referendum: “Ci siamo divisi ideologicamente sulla Costituzione e il risultato è stato una valanga di No. Questo è il fallimento totale di una legislatura già partita male. Anziché partire dall’incostituzionalità del Porcellum, ci si è concentrati su altro. Abbiamo sprecato quindi 4 anni. Sbandierato cambiamenti che hanno prodotto danni dal punto istituzionale, economico e sociale, riducendo tutta la questione su Renzi”.

Ettore De Concilis, invece aggiunge: “Oggi ha vinto la sovranità e la democrazia. Una vittoria formidabile, incredibile, eccezionale. La democrazia italiana è molto più matura di quello che si pensi. Franco D’Ercole, storico esponente della destra missina si scaglia contro De Luca: “In Campania il No ha ottenuto il 70 per cento dei voti. Questa è una lezione molto importante per il governatore. Si è speso in tutti i modi, anche con le risorse dei cittadini, per il Sì. E tutto questo, senza alcun vantaggio per i campani”.

Ora con le dimissioni di Renzi si apre una nuova pagina, Carmine De Angelis indica la strada da seguire: “Sia nominato come premier il presidente del Senato, Grasso, con l’unico obiettivo di un legge elettorale che rispetti i dettami della Corte costituzionale: da una parte, sul principio della rappresentanza senza listini bloccati; dall’altra, per fare in modo che minoranze non diventino maggioranze con sistemi sproporzionati”.

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