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Forza Italia tira la volata a Preziosi: "Concreto, coerente e affidabile, la città ha bisogno di un vero manager"

Ultima settimana di campagna elettorale

Una settimana dall’esprimere il voto e Forza Italia dà istruzioni per l’uso “consapevole” per la guida della città. All’unisono i candidati della lista nell’incontro domenicale hanno ribadito la centralità del proprio sindaco Dino Preziosi definendolo “concreto, coerente, affidabile” e hanno rimarcato come ci sia la necessità di “votare prima per il candidato sindaco e poi quelli in lista”.  

Dino Preziosi dopo aver dato delle possibili soluzioni a varie problematiche, sanità, il mondo dell’autismo, Piano di Zona, l’esigenza di modificare il Puc per lo sviluppo della città, l’edilizia scolastica e popolare,  venute alla luce durante l’incontro ha sottolineato come i “due Pd di Festa e Cipriano fanno finta di litigare per poi ritrovarsi allo stesso tavolo dopo il 10 giugno”. Ed ha aggiunto che “non cedo ai ricatti. Ho perso il posto di lavoro per non piegarmi. Mi avevano chiesto di passare nel Partito Democratico e sostenere Foti. Ho rifiutato e sapete tutti come è andata. Oggi posso parlare da persona libera”.

Al tavolo era seduto anche Gianfranco Rotondi e il commissario cittadino Vincenzo Sbrescia che ha avuto il compito di moderare l’incontro e introdurre Preziosi etichettandolo come “nocchiere di una squadra e non di una lista che dimostra conoscenza della città. E’ la persona che può rilanciarla e riattribuirle il ruolo perso di capoluogo”. Più politico l’intervento di Gianfranco Rotondi che non ha gradito la scelta della Lega e di Salvini di utilizzare simboli della Chiesa in campagna elettorale ma ha dovuto comunque mandare giù il boccone amaro di suoi amici “democristiani” che al Comune hanno fatto scelte diverse: da Giuseppe Gargani che appoggia Cipriano a Fausto Sacco che sostiene Festa.

Infine Preziosi svela anche un dietro le quinte: “in questa campagna elettorale c’è il business della bonifica Isochimica, dei prefabbricati pesanti, qualcun altro vuole mettere le mani sul Puc per i propri interessi. I potentati di oggi sono pericolosi, a differenza di 40 anni fa, non hanno neanche il cervello. Da sindaco o da consigliere comunale, la mia attenzione su queste tematiche sarà totale”.

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