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"Fuori la politica dalla scuola", scoppia la polemica in un istituto

La scelta del dirigente scolastico Carmine Iannaccone dell’Istituto Tecnico Industriale Dorso di invitare il solo deputato del Partito Democratico Luigi Famiglietti è poco opportuna visto che siamo alle porte delle elezioni politiche

"Le opportunità nel mondo del lavoro", un sacrosanto diritto informare studenti, genitori e corpo docente. Ma il caso fa discutere. La scelta del dirigente scolastico Carmine Iannaccone dell’Istituto Tecnico Industriale Dorso avellinese di invitare il solo deputato del Partito Democratico Luigi Famiglietti è poco opportuna visto che siamo alle porte delle elezioni politiche. Nella circolare interna alla scuola, il dirigente Iannaccone comunica che il giorno 19 dicembre le classi Quinte per due ore incontreranno l’ex sindaco di Frigento ed oggi parlamentare del partito di Renzi. Presenzierà la professoressa Anna Manna, indicata nella missiva del dirigente scolastico organizzatrice dell’evento. Ma l'incontro non si terrà. Ufficialmente per motivi improrogabili dello stesso deputato impegnato a Roma si viene a sapere qualche ora dopo la divulgazione della notizia via social.

Tra i genitori e gli alunni stessi è iniziato il solito tam-tam. Molti si chiedono di come sia possibile che la scuola si presti a tali sotterfugi. Non ci sarebbe stato nulla di strano se rispetto all’argomento di pregnante interesse ci sia stato una pluralità di vedute. Di deputati e senatori di ogni colore politico l’Irpinia è ben rappresentata. A far sentire la sua voce è Giancarlo Giordano, deputato di Sinistra Italiana: “Pur nel rispetto del principio dell’autonomia che occorre riconoscere agli Istituti scolastici, l’incontro non sembra essere parte integrante della programmazione didattica, né di una organizzazione di conferenze di studi, per cui, almeno per come è stato pubblicizzato, si presenta come una iniziativa straordinaria promossa, tra l’altro, da una singola docente, che affronta il delicato tema dell’orientamento al lavoro degli studenti in modo alquanto generico e con la presenza di un rappresentante delle istituzioni che non ha competenze specifiche tantomeno incarichi nella materia in sede parlamentare”.

Nel dibattito si inserisce anche il sindacalista della Cgil Franco Fiordellisi: “Sarebbe una iniziativa del tutto inopportuna rispetto al mandato di una scuola pubblica statale che è laica non solo rispetto alle confessioni ma anche rispetto ai partiti. Come Calamandrei ricorda, nel celebre discorso dell’ 11 febbraio 1950, la scuola della Costituzione non è scuola di un partito ma è la scuola della costruzione del pensiero critico attraverso il confronto dei diversi punti di vista.

Perciò sarebbe interessante, a proposito di congruenza dell’iniziativa con la progettazione dell’offerta formativa dell’Istituto, sapere, in quale piano dell’offerta formativa triennale, piano di miglioramento, rapporto di autovalutazione sia previsto che per illustrare le opportunità del mondo del lavoro (come se non esistessero già le 400 ore di alternanza scuola lavoro) sia necessario incontrare un parlamentare che non ricopre ruoli istituzionali; e sarebbe, inoltre, interessante sapere, a proposito di trasparenza e democraticità dei processi decisionali se gli organi collegiali siano stati attori nella decisione grazie alla partecipazione, al contributo ed alla condivisione di tutte le componenti. Sarebbe interessante sapere tutto ciò soprattutto per scongiurare il timore che una strisciante campagna elettorale sia già iniziata a partire dai luoghi in cui è illegittimo ed ingiusto farla.” 

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