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Partito Democratico, sfiducia a De Blasio non riuscita: individuati i "traditori" della mozione

Già individuati coloro che hanno "tradito" se stessi: prima hanno sottoscritto e poi il giorno della resa dei conti si sono tirati indietro. I fautori della mozione masticano amaro. De Blasio, invece gongola

Dato per spacciato dai più, Carmine De Blasio resta in sella "tecnicamente" alla segreteria provinciale. Cinquantadue i votanti ( la mozione era stata sottoscritta da 54 firme) su cento: cinquanta si esprimono contro il segretario in carica, due consegnano scheda bianca. Numeri che non bastano per sfiduciarlo ufficialmente. 

Ma la fotografia è chiara: il Partito Democratico è spaccato in due.

Le azioni di disturbo tra i sottoscrittori della mozione di sfiducia ha sortito gli effetti. Già individuati coloro che hanno "tradito" se stessi: prima hanno sottoscritto e poi il giorno della resa dei conti si sono tirati indietro.  I fautori della mozione masticano amaro. De Blasio, invece gongola.  Per mercoledì mattina è prevista una conferenza stampa. Due giorni per pensare cosa dire. In effetti ha vinto lui. Ma il partito si presenta diviso in due. Ciò non consentirebbe un regolare prosieguo. Una gatta da pelare non facile. Gli organi regionali dovranno necessariamente intervenire. 

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