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Gianni Porcelli: "Il futuro di Salvini si chiamerà Lega Italia"

Intervista a tutto campo al giornalista, coordinatore cittadino di Noi con Salvini

Gianni Porcelli, leader di Noi per Salvini in città non ha bisogno di presentazioni. Sta pianificando, insieme ai suoi uomini il futuro del partito in Irpinia. Non un’impresa facile, Salvini non è ben visto dagli uomini del Sud. Porcelli ha le idee chiare quando dice: “Qui non dobbiamo essere colonizzati da nessuno. Certo Salvini ha il difetto di origine della Lega ma l’importante è lasciar fare alla classe dirigenza del posto senza ingerenze e soprattutto metterli nelle condizioni di crescere. Un primo passo è il cambio del nome: nascerà la Lega Italia”.

Ha avuto già modo di incontrare il leader del partito ma la settimana scorsa si è intrattenuto con Calderoli a Salerno: “è un personaggio dall’intelligenza unica. Ha idee ben chiare e si vede che ha stoffa, tanto da ricevere gli apprezzamenti con Berlusconi”. Su  quest’ultimo Porcelli dice: “E’ tramontato ora c’è bisogno della svolta. Nel contempo non va dimenticato che è stato fatto fuori non dai cittadini ma dalle vicende giudiziarie e da fattori esterni alla politica. Il centrodestra deve ripartire da un’unità ma pensando in modo diametralmente opposto: oggi è sfarinato, assente, gli elettori del centrodestra sono in stand-by, aspettano la novità, ora sono frastornati, perplessi e perciò non esercitano il voto. C’è la possibilità di riprendere un ruolo di contrasto ad un partito comunista che oggi è il Pd”.

Il quadro politico è diviso in tre blocchi, Porcelli a riguardo dice: “Sicuramente il dissenso verso i partiti classici alimenta il consenso al movimento 5 stelle. Quest’ultimi non possono far nulla per l’Italia, li abbiamo visti all’opera a Roma. Sanno solo contestare ma sono privi di proposta. Insignificanti, senza idee. Mi farebbe piacere vederli vincere le elezioni politiche, solo così ce ne liberiamo. Ma sarebbe la fine per l’Italia”.

Ritornando alla Lega del futuro, Porcelli prospetta: “Salvini ha i numeri per andare da solo ma nella logica delle cose ci sarà l’accordo. La Lega dai sondaggi ha già superato Forza Italia ma questo non deve essere un paletto. Dobbiamo raccoglierci intorno alle idee e trovare soluzioni su immigrati, legge Fornero, lavoro, pensioni”. Sul primo punto Porcelli dice: “Salvini ha ragione nel dire che la solidarietà non è farli arrivare qui, ci ritroviamo con bimbi senza mamma e papà, persone che muoiono. Gli investimenti vanno fatti nella loro terra, così come si svolge oggi l’accoglienza facciamo speculare la camorra e lucrare le cooperative. E’ una storia senza fine. In modo ciclico una volta un popolo una volta un altro, avviene sempre la stessa cosa. C’è qualcuno che li finanzia”.

Prima di concludere l’intervista un passaggio sulle questioni locali: “c’è poco da dire, Foti ha cambiato sei giunte e 28 assessori. Una città in coma sotto gli occhi di tutti. Commercio in ginocchio, strutture pubbliche chiuse e fatte marcire. Il vero neo è la gestione politica caotica, liti tra le correnti per posizionamenti. Il sindaco vive alla giornata, venti anni fa eravamo la migliore città della Campania ora siamo nel baratro”.  

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