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Il giovane Ferrante tuona contro il Pd, il suo discorso fa il giro dei quotidiani nazionali

Il giovane militante è durissimo contro i signori delle tessere del partito irpino

"Vengo dalla provincia di Avellino, culla del 'demitismo'. Da me il Partito Democratico ha preso il 15%, il Movimento 5 Stelle il 42%” . Così Nicholas Ferrante, giovane militante del Pd irpino, inizia il suo discorso in occasione dell'incontro nazionale organizzato da Sinistra Dem. Una voce fuori dal coro, la voce di un 21enne deluso, ma che ha deciso di restare fedele al Partito Democratico nonostante i tanti errori commessi, soprattutto nella composizione delle liste.
Nicholas ha scoperchiato le carte e il suo coraggio è stato premiato dal web. Il suo discorso è divenuto un fenomeno social, ripreso dai principali giornali nazionali come il Fattoquotidiano prima e Repubblica poi, adesso le trasmissioni tv se lo contendono. Oggi è stato in diretta su Sky, domenica potrebbe essere ospite di Giletti all'Arena.

Ma Nicholas ha i piedi per terra. L'obiettivo è individuare i problemi e trovare soluzioni cercando di cambiare le cose a partire dal suo territorio. “In Irpinia il partito non esiste - dice - il partito promosso dall’articolo 49 della Costituzione in cui i cittadini concorrono con metodo democratico non c’è, non esiste, ci sono i signori delle tessere. Se hai un capitale, un imprenditore che ti sostiene, puoi prendere in mano il partito. Credo che sulla forma-partito vada ripresa la proposta di Fabrizio Barca che è stata cestinata”.

L'analisi è durissima: “Io ho visto queste scene nei seggi: persone, dopo una vita a sinistra, hanno votato il M5s per liberarsi di un sistema marcio e clientelare. Nel mio collegio la logica del ‘Rosatellum’ truffaldino ha imposto la candidatura di Giuseppe De Mita, che non era ben visto dal nostro elettorato. De Mita è colui che è andato in televisione a offendere il partito democratico e i militanti in Irpinia hanno poi restituito la tessera”.

Al contrario per il giovane militante il M5S ha saputo fare propri i valori più belli della sinistra:"Nel M5s troviamo la bandiera dell’onestà, della moralità, del rispetto dell’altro e la democrazia diretta: questi erano nostri temi ma siamo stati in grado di far prendere a loro tutto questo. Dobbiamo parlare di questione morale, democrazia dei beni comuni, acqua pubblica e rispettare la sovranità popolare sui referendum del 2011 – è una cosa di sinistra – e poi diritti e lavoro".

Infine la sua idea per uscire dal tunnel: "Dobbiamo ripartire dal basso, scusandoci con gli elettori di centrosinistra che hanno votato il M5s: dobbiamo tornare a intercettarli e non dire che loro non ci hanno capito. Loro erano più avanti di noi e i risultati lo dimostrano” .

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