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Gal “Irpinia Sannio”, ex consigliere Nuzzo denuncia irregolarità nella gestione Buonopane

Una denuncia dettagliata e articolata in 10 punti

Gal “Irpinia Sannio”, ex consigliere Nuzzo denuncia irregolarità nella gestione Buonopane Una denuncia dettagliata e articolata in 10 punti. E’ quella presentata da Gavino Nuzzo nei confronti di Rizieri Buonopane, attuale presidente del “Gal Irpinia Sannio” e sindaco di Montella. L’ex consigliere del consiglio di amministrazione ha scritto e consegnato gli atti alla Procura della Repubblica di Avellino, alla Guardia di Finanza, ai carabinieri e anche al presidente della Regione Campania. Dieci le contestazioni: falso in atto pubblico, false comunicazioni sociali, sostituzione di persona, truffa, appropriazione indebita, falso in bilancio, impedito controllo, peculato, omissione atti d’ufficio e ostacolo alle funzioni delle Autorità pubbliche di vigilanza. Tutto corredato da documenti che comprendono anche i movimenti bancari del Gal. Una ricostruzione minuziosa quella di Nuzzo che ha deciso lo scorso 13 luglio di presentare le dimissioni dalla carica di consigliere del cda dell’organismo proprio a causa della poca chiarezza di diverse decisioni del presidente.

“Ho chiesto l’accesso agli atti – si legge nell’esposto – il 3 agosto e ho ricevuto parziale documentazione solo il 30 ottobre”. Dalle carte emergono, secondo Nuzzo, “una serie di irregolarità e illeciti di rilevanza penale”. Tra il 2016 e il 2019 ci sono 10 riunioni del Consiglio che non si sono svolte regolarmente in quanto il consigliere Nuzzo viene annoverato tra i presenti “quando in realtà non lo era affatto né aveva ricevuto alcuna convocazione e tutto ciò per raggiungere valide composizioni e maggioranze del cda e comodamente deliberare: si ravvisano qui i reati di falso in atto pubblico, false comunicazioni sociali e il reato di sostituzione di persona, nonché quello di illecita influenza sull’assemblea”.

“La prova è data – scrive ancora l’ex consigliere - dal fatto che ai verbali relativi alle date sopra riportate non è allegato un foglio delle presenze sottoscritto dai presenti, dal segretario né dal presidente”. Ma c’è di più. Solo il 12 novembre 2018, e quindi a distanza di due anni dalla costituzione del Gal Irpinia-Sannio, il Cda ha deliberato la “creazione di una cassa corrente di 10mila euro destinata a far fronte alle spese economali”, cassa che tuttavia viene istituita senza la contestuale previsione di un revisore e senza la previsione di alcuna forma e/o organo di controllo e /o verifica. Dalla documentazione emerge “una serie di irregolarità ed illeciti, commessi dal presidente del Gal che ha utilizzato il conto del gruppo di azione locale come se fosse un conto personale, con prelievi in contanti, utilizzo della carta per il pagamento di spese personali (anche di ristorazione) prive di documenti giustificativi e senza riferimento né prova dell’avvenuta tassazione”.

“Nel periodo compreso – è scritto nel documento - tra i mesi di aprile e luglio risultano una serie più frequente di prelievi di contanti in totale assenza di giustificazione che coincide con il periodo di candidatura di Buonopane a sindaco di Montella”. In alcune date ci sono dei versamenti contanti tutti dell’importo di 3mila euro circa e tutti utilizzati per il pagamento di imposte e tasse. Ma chi versava queste somme liquide sul conto del Gal Irpinia Sannio? Da dove provenivano questi contanti e perché erano necessari questi versamenti? Probabilmente perché era già stato interamente depauperato il capitale sociale” ipotizza Nuzzo. E per finire c’è un verbale del 2019 in cui risulta presente Nuzzo che, questa volta era stato sì convocato, ma era nuovamente assente.

Nel verbale si riportano l’approvazione di 16 proposte di bando, l’approvazione del manuale delle procedure di gestione delle domanda di sostegno del Psr Campania 2014-2020; l’approvazione della proposta di creare una short list dedicata a tecnici e valutatori esterni e la creazione di un comitato per il coordinamento tra il Gal e il Galcisl di cui vengono individuati anche i componenti. “Il verbale è privo della sottoscrizione da parte del segretario e del presidente e non è inserito nel libro verbali delle adunanze del Cda, né è munito del timbro di vidimazione del notaio. Oltre che illegittimo, è nullo e con esso sono nulle tutte le attività compiute in quella seduta”. Per questi motivi Gavino Nuzzo ha chiesto alle autorità di verificare la regolarità delle azioni e annuncia volersi costituire parte civile in un eventuale procedimento penale per risarcimento danni.

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