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Referendum, Boschi: "Sì non è una minaccia alla democrazia"

Il ministro in Irpinia per sostenere le tesi del sì al referendum sulle riforme

"Al referendum costituzionale non si vota per questo Governo o per il Pd e gli altri partiti che hanno sostenuto le riforme". Lo ribadisce il ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi, intervenendo a un convegno organizzato dai comitati per il "Si'" di Avellino, prima tappa campana di un tour che proseguira' a Ercolano e a Salerno.

Nell'illustrare i temi della riforma costituzionale che porta la sua firma, Boschi sottolinea come non rispondano a vero le "dicerie" sulla modifica dei poteri del presidente del Consiglio e sul rischio di una "deriva autoritaria". "Non siamo una minaccia per la democrazia - dice - vogliamo che si voti per cambiare le cose. E quelli che dicono che basta aspettare sei mesi per avere una riforma ideale sono gli stessi che in 30 anni non sono riusciti a riformare questo Paese. Sono tanti problemi da risolvere ma è più facile farlo con strumenti che ci permettono di affrontare le sfide in maniera più efficace. Sono state attuate 150 modifiche rispetto al testo iniziale, con tanto lavoro fatto dal Parlamento, ma la firma finale è dei cittadini. In 30 anni nessuno ha votato una legge che riducesse di un terzo i parlamentari e tagliasse i costi della politica, siamo persone perbene che stiamo proponendo una alternativa".  "Non è giusto equiparare a Brexit il nostro referendum. Se vince il no, non è la fine del mondo". Ha detto Maria Elena Boschi sposando la nuova linea del governo. "Non dobbiamo immaginare scenari catastrofici in caso di vittoria del no - aggiunge la Boschi - ma essere positivi e consapevoli della grande opportunità che abbiamo se vince il sì...". "Questa è la volta in cui siamo chiamati a esprimerci in una riforma che non è perfetta ma pone un passo in avanti e dobbiamo essere consapevoli dell'opportunità che si perde dicendo 'no' a referendum". "Non è semplice arrivare a un testo condiviso - ha aggiunto - Non basta un anno per trovare il consenso necessario per avere un'altra riforma. Il momento è ora".

Ha preso la parola anche il deputato Luigi Famiglietti: "“L’incontro è un importante occasione per entrare nel merito della riforma costituzione che renderà più semplice e più efficiente il nostro sistema Paese e potrà agevolare le politiche di sviluppo per il Sud”.

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