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Mercogliano, Buonaiuto contesta Carullo: "Nessuna idea per il turismo e di un progetto per l’economia locale"

"Siamo di fronte ad un galleggiare senza nessun valore, - annuncia Antonio Buonaiuto - non vi è la minima percezione di quello che avete in mente, la città è completamente dimenticata, imbruttita, impoverita, esteticamente devastata ed in una perenne situazione di degrado"

La minoranza consiliare di Mercogliano fa le pulci all'amministrazione Carullo. Nel 2015 le delibere di giunta sono state 252 ma due, la n° 43 e la n° 52, non risultano pubblicate. 41 (16,4 %) si riferiscono ad incarichi legali; 18 (7,2 %) si riferiscono ad approvazioni di protocolli d’intesa; 19 (7,6 %) si riferiscono alla verifica dello schedario elettorale, all’approvazione spese dell’economo, all’utilizzo dei dipendenti verso altre strutture, Etc. 82 (32,8 %) riguardano patrocini, commemorazioni, organizzazione cerimonie e quant’altro. Le restanti 90 per altre attività ma non si intravede una minima traccia di cosa Mercogliano debba o possa diventare, di una idea per il turismo, di un progetto per l’economia locale.

"Siamo di fronte ad un galleggiare senza nessun valore, - annuncia Antonio Buonaiuto - non vi è la minima percezione di quello che avete in mente, la città è completamente dimenticata, imbruttita, impoverita, esteticamente devastata ed in una perenne situazione di degrado.

Una inquietante superficialità, un’assoluta indifferenza per gli interessi della comunità, uno sconcertante disprezzo per il dovere di governare. Dopo sei anni di giunte Carullo questo è un paese fermo e senza prospettive"

Nell'ultimo consiglio comunale di Mercogliano, il consigliere di opposizione Antonio Buonaiuto ha sollevato l'incompatibilità delle deleghe assegnate al consigliere Modestino Gesualdo. "L’accorpamento delle deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici nelle mani dell’ingegnere è un chiaro, evidente, lampante conflitto d’interessi determinato dall’attività professionale privata svolta dall’assessore. La garanzia dell’imparzialità dell’azione amministrativa mandata a farsi benedire, in un settore particolarmente delicato. Dopo quasi un ventennio di “assessorato Gesualdo” si può tranquillamente affermare che tantissimi sono i danni procurati a questo paese. Nessuna opera pubblica, di quelle completate, può definirsi funzionante. Altre iniziate e non ultimate. Altre ereditate da amministrazioni precedenti e lasciate abbandonate. Fiumi di denaro sperperati". E poi gli esempi: "Le condizioni del Viale, del campo sportivo, di via Amatucci, di Capocastello, del PIP prima deciso poi non realizzato e intanto con il mutuo che grava sulle spalle dei mercoglianesi"

Ma a finire sotto la lente di ingrandimento anche le politiche sociali. "Questa è, molto probabilmente, l’unica giunta in Italia al cui interno manca la delega alle Politiche sociali. In un Comune il cui bilancio è quasi interamente dedicato alle Politiche sociali e dove, in ogni occasione, si sottolinea il massimo impegno in questo settore, ricordiamo tutti lo slogan “un piatto caldo in più e una strada riparata in meno”, in un periodo in cui più si avverte il disagio economico, sociale e giovanile, in giunta manca chi dovrebbe indirizzare e gestire i fondi ed attuare quelle politiche necessarie ai tanti cittadini che ne avvertono l’urgenza. Non c’è un atto che possa far immaginare che il problema sia sul tavolo della giunta e lo si voglia affrontare. Basta che gestisce tutto pur essendo consigliere Giacomo Dello Russo per patti stipulati prima delle elezioni".

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