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Di Maio in città per sostenere il sindaco del Movimento 5 Stelle Ciampi

Nonostante il caldo ad attenderlo ci sono poco più di 600 persone

Il vicepremier Luigi Di Maio arriva ad Avellino per sostenere il candidato Vincenzo Ciampi alle elezioni comunali. Nonostante il caldo ad attenderlo ci sono poco più di 600 persone in piazza Matteotti, provenienti non solo dall’Irpinia ma anche dalla Campania per la chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. L’intervento del vicepremier è a sfondo politico, fa giusto qualche passaggio sui problemi irpini, soprattutto sul tema del lavoro. Accampati sia operai dell’Irpercoop che dell’ex Irisbus.

Il ministro passa al tema dell’iva e del possibile aumento. «Il nostro primo obiettivo era scongiurare le clausole di salvaguardia», e «il ministro Tria e tutta la sua squadra sono al lavoro per scongiurare l’aumento dell’Iva. Misuriamo la nostra credibilità anche su questo dossier», sottolinea Di Maio. Rispondendo poi su dove verranno i soldi per evitare, il leader pentastellato spiega che «noi ci prendiamo un impegno, e questo impegno prevede le coperture. Noi stiamo mettendo le mani al bilancio dello Stato e sono sicuro che troveremo tutte le risposte». «La nostra priorità - ha detto Di Maio intervenendo ad un appuntamento elettorale ad Avellino - è impedire che aumentino le tasse. Perché ricordiamo sempre che qualcuno in passato ha sprecato soldi non prevedendo le coperture. Poi abbiamo un piano per intervenire sia sulla copertura della flat tax sia per il reddito di cittadinanza che passa per la spending review ma anche dalla ricontrattazione di tanti margini europei dei prossimi sette anni di programmazione economica europea».

Ma il suo obiettivo è tagliare i vitalizi: “Ci siamo, manca poco. Il vitalizio va tagliato ad una serie di persone che hanno tagliato e distrutto il nostro futuro, il mio futuro come referente di una intera generazione. Tutto questo ci ha portato a non credere più. Ora questi soldi ce li riprenderemo e li investiremo in rilancio e futuro, speranza e forza del Paese. Taglieremo le pensioni d’oro. Chi prende più di cinquemila euro netti e non ha mai versato contributi la prenderà per contributi versati. Un principio che andrà introdotto in alcune figure. E’ ora di dire basta».

Sullo sviluppo del Paese: «Il Sud non lo aiutiamo solo con la risoluzione delle crisi industriali ma anche con un piano di sviluppo», ha detto il vicepremier annunciando le linee guida del suo mandato: «Grazie alle energie rinnovabili e agli investimenti nell'auto elettrica gli stabilimenti del Sud devono riprendere linfa vitale e devono ricominciare a dare posti di lavoro. Questo è un piano industriale che porteremo avanti nei prossimi anni: un piano politico-industriale e a breve avrete ancora più dettagli».

Accompagnato dai parlamentari irpini Di Maio ha poi polemizzato coi governi che l'hanno preceduto: «Dicono che è stato creato un milione di posti di lavoro ma io vedo solo sofferenza in giro. Ce la metterò tutta. Quello che voglio fare è, prima di tutto, rendere più umane queste vertenze con la vicinanza dei parlamentari del territorio, che devono poter partecipare a questi tavoli: ho già fatto una circolare in tal senso».

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