Elezioni, Iandolo: "Chi ha prodotto il degrado è il centrosinistra, noi con Preziosi siamo il cambiamento"

Lazzaro Iandolo è un volto storico del movimento giovanile di Forza Italia, ingegnere 30enne, dipendente amministrativo dell’azienda Moscati di Avellino

Lazzaro Iandolo un anno fa fu primo eletto a suon di preferenze con Forza Italia. Quest’anno riprova a conquistare un seggio in consiglio comunale in rappresentanza dei berlusconiani. Una parentesi breve la sua in consiglio a seguito del mandato del sindaco del Movimento 5 Stelle terminato in anticipo. Lazzaro Iandolo è un volto storico del movimento giovanile di Forza Italia, ingegnere 30enne, dipendente amministrativo dell’azienda Moscati di Avellino e docente di Informatica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Gli abbiamo rivolto delle domande in vista del rush finale.

Cosa contraddistingue la tua coalizione dalle altre?

“Non siamo mai stati al governo di questa città. In tutte le altre, guardando nel campo di chiara ispirazione di centrosinistra ci sono candidati che hanno avuto modo di prendere parte alla mala gestione della città che ora è sotto gli occhi di tutti. Ci troviamo ad un bivio, i cittadini, oggi devono dimostrare la propria maturità, esprimendo un voto che sia coerente con quanto spesso ci manifestano per strada dello stato comatoso della città. Noi ci poniamo come alternativa a 50 anni di mal governo. Poi personalmente credo che per proporre soluzioni i problemi si debbano conoscere, ed il forte radicamento territoriale ci contraddistingue. Ogni giorno ricevo istanze e sollecitazioni, per esempio singolare è il caso delle gallerie private ad uso pubblico in cui non è previsto il naturale servizio di spazzamento e sanificazione pur dovendo sottostare a tutti i vincoli e le regole applicate per gli spazi pubblici. Lo stato del verde pubblico nei quartieri in alcuni casi ricorda angoli di foresta amazzonica nel pieno della città. Oltre ovviamente alle questioni cantieri, edilizia residenziale pubblica, parcheggi urbanistica e tanto altro con cui tanti si riempiono la bocca pur non avendo fatto nulla, negli anni in cui hanno amministrato, per cambiare le cose.”

Perché avete scelto Preziosi alla carica di sindaco?

“Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Preziosi in aula, nei 5 mesi di amministrazione Ciampi. E’ una persona che conosce nello specifico i problemi di questa città per il suo lavoro svolto tra i banchi di opposizione negli anni addietro. Ha dalla sua di essere coerentemente come noi, alternativo a tutto ciò che è avvenuto nella politica cittadina. Per risollevare Avellino c’è la necessità di avere una guida che sia il giusto mix tra doti manageriali ed esperienza della macchina comunale. Oggi improvvisarsi amministratori di un Ente vuol dire rischiare di portare al suicidio una collettività. Vedete il Movimento 5 Stelle cosa è stato capace di fare: un bel niente”.

E’ l’ora di vedere il centrodestra al governo della città?

“Rispetto al centrosinistra che è spaccato in tre tronconi e ad un Movimento 5 Stelle evanescente dopo gli errori commessi, come Forza Italia ci siamo posti l’obiettivo di allargare ad altre esperienze proprio per dare una maggiore solidità al nostro programma per la città. L’accordo con il civismo di Preziosi va in questo senso. Un messaggio recepito da Fratelli d’Italia che ci affianca in questa battaglia. Ci sono tutte le condizioni che ciò accada, siamo in piena corsa. Dalle divisioni e dall’isolamento degli altri potrebbe giungere quel valore in più nel candidato sindaco.

Spiegaci meglio…

“Lo scorso anno al primo turno avvenne dell’incredibile con il centrosinistra che conquistò più del 50% dei seggi ed erano tutti insieme. Cosa che oggi non potrà avvenire per ovvi motivi. A questo punto giocano il loro ruolo fondamentale i candidati sindaco che possono ricevere i consensi in modo trasversale grazie al voto disgiunto. Al ballottaggio si va con il voto dei candidati sindaco e non delle liste. Cosa hanno fatto e prodotto per questa città i nostri maggiori competitor che fanno parte di quel sistema che noi combattiamo da sempre è sotto gli occhi di tutti. Preziosi perciò è quell’elemento che potrà fare la differenza, il valore aggiunto riconosciuto sul campo della proposta seguita dalla soluzione.”.

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