Politica

"Idee e proposte per una nuova Provincia", Laboratorio Irpinia rilancia l'iniziativa politica

Si è svolta oggi l'assemblea pubblica organizzata dal gruppo politico a sostegno del Presidente Buonopane nel corso delle ultime elezioni provinciali

Ad alcune settimane dalle elezioni provinciali, gli amministratori e le forze politiche che hanno dato vita all'esperienza della lista  “Laboratorio Irpinia” rilanciano l'iniziativa politica e organizzano l’assemblea pubblica “Idee e proposte per una nuova Provincia”.

"Buonopane: "Laboratorio Irpinia è l'esperienza più importante di questa tornata elettorale"

Il Presidente della Provincia di Avellino, Rino Buonopane, parla di questa compagine politica, nella quale confluiscono esponenti della Sinistra irpina e del Movimento 5 Stelle: "Laboratorio Irpinia è stata senza dubbio l'esperienza più importante di questa tornata elettorale e può dare un contributo di idee importanti. L'interlocuzione è già iniziata all'indomani delle elezioni, oggi approfondiamo in maniera allargata e pubblica i temi già trattati. Mi auguro che ci sia il contributo da parte di tutti, così come la volontà di proseguire questo percorso, ma non penso ci siano problemi da questo punto di vista. L'interlocuzione è in corso: stiamo vedendo su quali ambiti e in che modo questa collaborazione possa avvenire. Certo, ci sono alcuni temi che sono molto vicini alle sensibilità di Laboratorio Irpinia e che possiamo approfondire insieme, più su tutti il tema ambientale".

Il Presidente si sofferma anche sulla vicenda relativa a Sistema Irpinia: "Come ho già detto, è stata un'intuizione: si può discutere su come sia stato messo in campo questo percorso e sulla competenza relativa al turismo che la Provincia non ha. Tuttavia, è un'esperienza che intendiamo valorizzare, modificando qualcosa nell'impianto. L'idea che questi hub si limitino a dare informazioni sul territorio non mi convince: c'è bisogno che questi ragazzi offrano dei servizi. Su questo, stiamo già lavorando. Nessuno si è posto il problema di che fine faranno i ragazzi una volta finiti i due anni di formazione. In realtà, da un punto di vista economico, parliamo di un altro anno di impegno e, quindi, la possibilità di garantire loro un'indennità, uno stipendio. Mi preoccupa il progetto in sé, ma anche il futuro di questi ragazzi che hanno investito, con la loro professionalità, risorse in questo progetto. E' in corso un'interlocuzione anche con la Regione per garantire continuità al progetto".

Sul ricorso effettuato da Angelo Antonio D'Agostino in merito all'esito delle elezioni provinciali: "Aspetto tranquillamente. Mi fa sorridere che Rosato sia intervenuto su questa vicenda, asserendo che c'è ancora qualche conteggio da fare. Ciò è molto distante dalla realtà e da quello che è avvenuto realmente. La cosa non mi preoccupa e vado avanti con l'azione amministrativa".

Sul biodigestore di Chianche, argomento di scontro tra PD e M5S: "Io penso che la Provincia non abbia fatto appieno il suo ruolo in questa vicenda: non dire esattamente qual è la posizione non mi è sembrato corretto. Dopo questa mancata assunzione di responsabilità, il discorso è questo: in Irpinia mancano gli impianti. La Regione si è limitata a dire che ci sono i fondi, dopodiché sta agli amministratori decidere dove fare questi impianti. Io sono assolutamente a favore del biodigestore: non a caso, da sindaco mi ero messo a disposizione per ospitarlo. Ho anche atteso che questo comitato tecnico-scientifico, nominato dall'Ato, decidesse quale fosse il luogo più opportuno. Quello di Chianche, secondo me, non era il sito più adatto, per una serie anche di motivi di natura urbanistica, viabilità e quant'altro. Dobbiamo assolutamente affrontare questo tema: se non lo risolviamo, non riusciamo a completare il ciclo integrato dei rifiuti che, evidentemente, è una responsabilità dei territori e della politica".

Sul Pnrr: "Abbiamo la possibilità di sfruttare tutte le misure che si presenteranno: lo abbiamo già fatto in termini di edilizia scolastica, sull'istituto De Luca. In termini strategici, possiamo evidenziare alcuni interventi, quali quello della mobilità sostenibile, come sta avvenendo con il trasporto su ferro in Valle Ufita, e quindi la Bretella di Codola, piuttosto che il collegamento Calitri-Eboli-Pescopagano-Melfi. E poi occorre togliere dall'isolamento la Valle Caudina, non con il traforo, ma completando l'asse attrezzato. Un altro tema che interessa è il raddoppio dell'Ofantina, per lo meno per quanto concerne il primo tratto, fino a San Potito".

Santoro: "C'è bisogno di recuperare alcune idee di fondo, legate all'identità di questo territorio"

Le dichiarazioni del consigliere comunale Amalio Santoro (Si Può): "Anche in questo territorio, così depresso, colpito dal Covid, c'è una sorta di spinta centrifuga: il gene egoistico di singoli territori rischia di farci perdere questa visione di sintesi. Quindi: la Valle Ufita, i pochi interessi dell'Alta Irpinia, la solitudine del capoluogo. La Provincia può esercitare questo ruolo di nuova sintesi. Ci sono questioni anche ordinarie, con quest'idea di immaginare solo il futuro, rischiando di perdere il controllo del presente, a partire da quelli che sono i compiti specifici dell'amministrazione provinciale: penso alla condizione delle scuole, alle strade provinciali, all'esigenza di un risanamento ambientale. Poi ci sono questioni più strategiche: a cominciare dalla difesa dell'acqua pubblica e quindi il ruolo della Provincia nell'Alto Calore e nell'Asi, che deve recuperare la sua funzione originaria di ente programmatore di sviluppo; dalla revisione del Piano Territoriale di Ordinamento Provinciale. Dentro questo schema, c'è anche l'esigenza di non dissipare risorse: nelle scorse settimane, assistemmo a un inutile sceneggiata al Teatro Gesualdo. C'è bisogno di recuperare alcune idee di fondo, riguardanti innanzitutto l'identità di questo territorio che, negli ultimi anni, si è ridotto a una sorta di scantinato della Regione Campania. Se scommettiamo su questa terra e sulla sua possibilità di rinascita, allora si può scegliere una priorità di intervento, ma mi interessa un altro aspetto: un nuovo coinvolgimento di partecipazione, uscire dalle stanze chiuse del Palazzo".

Ciampi (M5S): "Il nostro ruolo sarà importante, centrale e decisivo"

Le dichiarazioni del consigliere regionale Vincenzo Ciampi (Movimento 5 Stelle): "Il nostro ruolo può essere importante, centrale e decisivo. Quest'esperimento è un buon punto di partenza: è stato l'unico progetto politico che non è solo avellinese o locale, ma guarda al progetto nazionale del centro-sinistra allargato delle forze progressiste, sul quale crede moltissimo anche il nostro capo politico Giuseppe Conte. Quindi, è un'esperienza che nasce dal suo secondo governo e che può far bene al Paese. Tra un anno, andremo alle elezioni politiche e si tratta di un momento cruciale: il Paese dovrà decidere se essere governato dal fronte del centro-destra o del centro-sinistra. Se si trova una convergenza dal punto di vista politico, è una cosa importante. Soffriamo nelle elezioni amministrative perché paghiamo il fatto di non essere sufficientemente radicati nel territorio. Ma, anche qui, siamo fiduciosi, perché uno degli obiettivi del nuovo Statuto del Movimento 5 Stelle è quello di radicalizzarci sul territorio, creando gruppi locali e dandoci un minimo di organizzazione per operare in maniera più attiva".

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