Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Non paga il debito con Irpiniambiente: scatta la protesta contro il Comune

Atto ingiuntivo per oltre 1 milione di euro

Di seguito il comunicata a firma del Gruppo “SiAmo Pratola Serra” a seguito dell’atto ingiuntivo pervenuto al comune di Pratola Serra. per il caso Irpiniambiente.

Pratola Serra paghi Irpiniambiente.

Il sindaco Emanuele Aufiero racconta la favola dell’attivo di cassa, forse per convincere una maggioranza che neanche ha ancora realizzato quanto sta accadendo. E, intanto, arrivano decreti ingiunti per i debiti mai onorati: oltre un milione e mezzo solo per la vicenda Irpiniambiente.

Lo scorso 28 dicembre, il giudice del Tribunale di Avellino Raffaele Califano ha ingiunto il Comune di Pratola Serra al pagamento di 1milione e 126 mila euro, oltre agli interessi maturati e alle spese del procedimento e, solo 2 giorni dopo, il sindaco Emanuele Aufiero, durante il consiglio comunale, ha annunciato di aver chiuso l’anno in positivo. In verità, neanche occorreva il citato provvedimento per smentirlo, visto che da diversi mesi l’Ente non paga più nessuno, accumulando nient’altro che debiti.

A peggiorare la situazione, poi,  è il decreto ingiuntivo della Banca Sistema giunto il mese scorso e  riguardante ulteriori fatture per centinaia di migliaia di euro sempre riferite ai servizi non pagati ad Irpiniambiente. Già pronta l’opposizione alla decisione del giudice, che costerà altri soldi (dei cittadini) dato che a breve arriverà l’ennesimo incarico al legale di fiducia che a Pratola Serra spesso   coincide con l’OIV  (Organo Indipendente di Valutazione): Organo che, non a caso, viene definito “Indipendente” e che avrebbe il compito di valutare annualmente i dirigenti per l'attribuzione dei premi di risultato (in denaro).  

Ebbene, a Pratola Serra vantiamo il primato secondo il quale il controllore è pagato dal controllato e ad incaricalo è la giunta comunale presieduta dal sindaco che riveste anche la carica di Responsabile Finanziario benché la Corte dei Conti si sia espressa in modo contrario.

Avessero almeno la bontà di non parlare più di trasparenza dell’azione amministrativa e facessero un mea culpa per aver ridotto in questo stato il Comune di Pratola Serra. Sono riusciti finanche a perdere il contributo del Decreto Legge 30/2019 recante “Misure urgenti di crescita economica ..”: 50 mila euro destinati alla verifica di vulnerabilità sismica agli edifici comunali sono andati perduti per la mancata Variazione al bilancio. Perdono contributi pubblici, forse perché impegnati in altro e, ancora una volta, cercano di mettere una pezza che si è rivelata peggiore del buco.

Ovvero, per i lavori da finanziare con il contributo andato perso,  esiste finanche una Determina a Contrarre di affidamento diretto sul Mepa, a firma del Dirigente UTC Domenico Santoro, il quale  dichiara l’esatto contrario in un documento che il sindaco ha letto durante il consiglio per dimostrare che tutto è in regola. In buona sostanza, la confusione più assoluta che denota un’incapacità amministrativa e una scarsa conoscenza delle Leggi e dei Regolamenti!

Ma l’atto ingiuntivo di oltre 1 milione di euro, sommato a quanto vantato da Banca Sistema, denota una questione ancora più grave, quella cioè di NON aver riportato ai bilanci dell’Ente ben oltre 500 mila euro. E questo la dice tutta sui conti dell’Ente che, Noi, abbiamo sempre definito “FALSI”.

Tutto questo lo pagheremo a caro prezzo e *l’addizionale dell’Irpef *non è altro che un assaggio,  le cartelle che tutti i cittadini stanno ricevendo sull’accertamento dei tributi pare ripetere quanto successo in passato ed è  paradossale ricevere un accertamento sulla Tari quando chi ci amministra non ha riversato  per anni alla società di raccolta i tributi dei cittadini e dilapidando il tutto, realizzando il nulla più assoluto se non feste, festini e banchetti. 
Una sola parola: Vergona!

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