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Cipriano: "Festa deve smetterla con la politica degli slogan"

Il consigliere ha trattato tutti gli argomenti più attuali del capoluogo irpino; dallo spostamento del terminal degli autobus e il conseguente spostamento del mercato bisettimanale, alle polveri sottili e alla metropolitana leggera: “La consueta risata del sindaco è diventata stucchevole, oltre che stancante” 

Spostamento del terminal degli autobus e conseguente spostamento del mercato bisettimanale, polveri sottili e metropolitana leggera, sono molteplici gli argomenti scottanti che, in questo periodo, tengono banco ad Avellino. Noi abbiamo tentato di affrontare un po' tutte queste tematiche con il consigliere di minoranza, Luca Cipriano. Ecco quanto dichiarato ai microfoni di Avellino Today: 

“Lo spostamento del terminal è certamente un errore; a cominciare dalle modalità adottate dal sindaco. Modalità che fanno risaltare una grande improvvisazione. Festa, di fatto, ha preso una decisione senza programmare nulla e creando un disagio enorme ai cittadini, alla stessa Air e ovviamente al mercato. Noi dell’opposizione ci troviamo ad affrontare una situazione paradossale. Riscontriamo una amministrazione molto autoritaria che dice “no” per partito preso. Un sindaco che ama comandare e poco propenso a condividere le sue scelte. Una maggioranza fragile e silenziosa. Un consiglio comunale ridotto a un’arena in cui il primo cittadino deride il nostro lavoro e ignora le nostre richieste. Non posso che esprimere tutta la mia delusione per non essere riuscito a trovare un canale di comunicazione con Festa”. 

“La consueta risata del sindaco è diventata stucchevole, oltre che stancante” 

“Per quanto riguarda la situazione del mercato, sarebbe bastato programmare e ragionare. La scelta di spostarlo ci poteva anche stare, ma andava fatta con tempi e modalità del tutto differenti. In questo momento, per me, è anche difficile dare un consiglio, perché il sindaco non ascolta nulla che non sia la sua voce. Festa ha creato il problema e ora lui se lo piange. I mercatali, giustamente, non si sentono tutelati e hanno fatto benissimo a ricorrere al Tar. A questo punto mi auguro che sia la magistratura a fare ordine sulla vicenda. Aggiungo che la scelta di Campo Genova lascia numerosi dubbi. Come noto, l’area non è attrezzata per ospitare il mercato. L'amministrazione ha stanziato 190mila euro, con procedure anche, devo dire, poco trasparenti; dato che non risulta nessuna gara. Ancora una volta sono stati spesi allegramente soldi pubblici in barba alle procedure di trasparenza. Se poi, ancora, Campo Genova dovesse partire, si rivelerà un grosso errore perché da più parti è stata sottolineata una deformità urbanistica. Campo Genova non è un’area fieristica. Per rimanere nella legalità occorrerebbe operare una variazione al piano regolatore. Una decisione che, certamente, il sindaco non può prendere da solo”.  

"Per quanto riguarda la questione relativa alle polveri sottili e all’inquinamento atmosferico -continua Cipriano- è chiaro che gli sforamenti siano dovuti a un mix tra il traffico veicolare e a un uso superiore dei riscaldamenti in questo periodo dell’anno. È evidente che la città va rivista in termini di mobilità. Concordo sul fatto che la questione andava affrontata, però è anche vero che bisognava approcciarsi in modo diverso. I mezzi di trasporto pubblici, ad Avellino, funzionano poco e male. Il servizio andrebbe sicuramente potenziato. Sono anni che ad Avellino discutiamo della questione relativa alla metropolitana leggera. A chi dobbiamo chiedere per conoscere il futuro di questo investimento costato svariati milioni di euro? Festa parla per slogan. Con la sua demagogia evita sistematicamente di parlare di queste vicende. Mi domando, inoltre, che ne è stato della promessa di piantare nuovi alberi? L’ambientalismo che Festa ha sempre decantato si basa soltanto sugli slogan. I fatti dicono che Avellino è una delle città più inquinate d’Italia. Potremmo ripensare a tante funzioni che aiuterebbero sicuramente e che, per il momento, rimangono inespresse".

Al Conservatorio Cimarosa, nel Giorno della Memoria, saranno consegnate le Medaglie d’Onore.  

“Il Conservatorio Cimarosa, la più grande istituzione culturale ad Avellino, non si tira mai indietro quando si tratta di diffondere messaggi positivi. Ho raccolto immediatamente l’invito del Prefetto Spena, che chiedeva di organizzare presso il Cimarosa questo evento. Saranno accolte quindici scuole della città e della provincia. I ragazzi hanno organizzato spettacoli di teatro e musica per ricordare la tragedia infinita e, purtroppo, ancora tremendamente attuale, del genocidio degli ebrei. Questa città ha bisogno di luoghi di aggregazione culturale e anche di riflettere. Mi dispiace dire che, ad Avellino, soprattutto negli ultimi mesi, ha prevalso “l’ammuina”. Il bagliore delle luci di Natale va bene, ma non possiamo ridurre una città capoluogo a una perenne festa di piazza. Il Giorno della Memoria avrebbe meritato maggiore attenzione, a mio avviso, anche da parte dell’amministrazione comunale che, voglio ricordare, in questo momento non ha neanche un assessore alla cultura. Questo dimostra quanto Festa tenga, in realtà, al valore della cultura”.  

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