Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Incontro ad Avellino sull'autonomia differenziata, D'Alessio: "I rischi sono terribili, creeremo venti piccoli staterelli"

L'onorevole Antonio D'Alessio, giunto ad Avellino per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Gengaro, esprime preoccupazioni sui rischi del Ddl Calderoli e sottolinea l'importanza di una politica unitaria

Nella giornata di oggi, ad Avellino, presso il comitato elettorale di Antonio Gengaro, si è tenuto un incontro-dibattito sul “Progetto di legge autonomia differenziata” (Ddl Calderoli). Presente l’onorevole Antonio D’Alessio, deputato della Repubblica e componente della commissione bilaterale per le questioni regionali: “Antonio Gengaro è una persona strutturata, credibile, che ha esperienza e che avrà la capacità, ce lo auguriamo tutti, di rilanciare Avellino, una città piena di problemi ma anche di tante potenzialità. Quindi è l'uomo giusto, secondo me, per questo periodo; è l'uomo giusto per rilanciare questa città”, afferma l’avvocato D’Alessio. “L'autonomia differenziata adesso è legge. Quali sono i rischi e i pericoli per il Sud e le aree interne? I rischi sono terribili. C'è il rischio di creare venti piccoli staterelli in Italia, in una fase nella quale invece la globalizzazione richiederebbe non solo una politica unitaria, ma anche unitaria con tutta l'Europa. E poi, contemporaneamente, stiamo sottraendo al Parlamento le proprie funzioni, per cui l'accordo tra le regioni e lo Stato avviene attraverso un'intesa tra regione e governo, con un parere non vincolante del Parlamento, che è l'organo più autorevole e importante della nostra democrazia. Mi lasci sottolineare anche un altro pericolo: l'irreversibilità, a meno che non riusciamo con il referendum e con altri strumenti a ovviare. Nel momento in cui c'è la firma tra il governo e le regioni, nessun governo potrà togliere vigore a questa legge, a meno che non ci sia l'accordo con la regione che ha sottoscritto. Questo accordo bilaterale può essere sciolto soltanto attraverso un nuovo accordo bilaterale, quindi se il Veneto oggi ottiene l'autonomia e un altro governo gliela vuole togliere, senza la firma del Veneto il processo sarà irreversibile. Bisogna stare attenti. Qualcuno pensa che l'autonomia differenziata non sia argomento da campagna elettorale amministrativa? Io penso che sia evidente, ed è un altro profilo negativo che si è avuto, il riflesso importantissimo sulla Costituzione, sulle istituzioni, sulla sanità, sulla scuola, sul futuro dei nostri figli e quindi sugli enti è tale. È l'argomento del momento, è l'argomento del giorno che necessitava di un momento di riflessione in più. Non voglio dire che non si possa sostenere il contrario, che magari è una buona legge; per noi non lo è, è devastante. C'è chi sostiene che è una buona legge, ma se ne poteva parlare un attimo in più. Invece, la velocizzazione dei tempi nel processo di approvazione in Commissione e in Aula è stata un altro schiaffo alla democrazia”.

L’incontro di piazza Libertà è stato moderato da Francesco Maria Miccichè, candidato di Azione per Calenda al consiglio comunale di Avellino, che aggiunge: “Io ringrazio l'onorevole collega, l'avvocato Antonio D'Alessio, perché è il primo parlamentare che viene qui oggi a spiegarci temi di importanza delicata, come il Ddl Calderoli, soprattutto legato alla questione dell'identità, come ha spiegato, dalla quale dipendono gli accordi Stato-Governo di natura contrattualistica. Lui è stato relatore per la dichiarazione di voto finale dell'intero gruppo e ha accolto il nostro invito in quanto io, esponente di Azione, candidato nella lista di Antonio Gengaro sindaco”.

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