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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Guerra in Ucraina, De Luca: "Avremo una caduta dei flussi turistici provenienti dalla Russia"

Il Presidente della Regione Campania è, tuttavia, ottimista: "Con Procida e la nostra programmazione culturale straordinaria abbiamo l'opportunità di attirare flussi di turismo molto importanti"

Intervenuto nel corso della Giornata del Mare e della Cultura Marina presso la Stazione Marittima di Napoli, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla stampa: "In quest'occasione, daremo riconoscimento al Console dell'Ucraina. Stiamo vivendo la tragedia della guerra e, tra l'altro, in questo momento, vi sono due città di mare sotto assedio, Mariupol e Odessa. Ci auguriamo davvero che, nelle giornate di Pasqua, possa essere accolto l'appello di Papa Francesco affinché si trovi almeno una tregua alle armi". 

"In particolare, abbiamo avuto disdette a Ischia e Capri"

Il conflitto ucraino, secondo il Governatore, sta avendo ripercussioni negative anche in uno dei nostri comparti di punta: "Avremo, ovviamente, una caduta dei flussi turistici provenienti dalla Russia. In modo particolare, abbiamo avuto molte disdette a Ischia e Capri. Credo che, con l'evento di Procida, ma anche con la programmazione culturale straordinaria che ha la Regione Campania, abbiamo l'opportunità di attirare flussi di turismo molto importanti".

"La proposta della Regione Campania è molto semplice: le stesse risorse a tutti i cittadini italiani"

Questione sanità: "Vedremo chi si stanca prima, la nostra battaglia continua. Ci auguriamo, ovviamente, che le forze politiche nazionali, anziché girare la testa dall'altra parte, incomincino a fare un'operazione verità. La proposta della Regione Campania è molto semplice: le stesse risorse a tutti i cittadini italiani dal Piemonte alla Sicilia. Poi, se c'è qualche Regione che ha bisogno di qualche aiuto in più perché ha la popolazione anziana, bene, istituiamo un fondo ad hoc. Ma la vergogna di questo furto che va avanti da anni ai danni dei cittadini della Regione Campania deve finire".

"I cittadini di piccoli comuni temono la realizzazione di impianti di compostaggio? E fanno male"

Sull'emergenza rifiuti: "I cittadini di piccoli comuni temono la realizzazione di impianti di compostaggio? E fanno male, perché anche le vicende energetiche di questi mesi devono convincere tutti i cittadini che il tempo delle stupidità è finito. Il tempo dei no, dei nì, dei sottocomitati all'insegna dell'imbecillità deve finire. Nella mia città, dove sono stato sindaco (Salerno, ndr), un impianto di compostaggio l'ho realizzato 15 anni fa, nel centro della città. Non c'è stato nessun problema. Abbiamo avuto, addirittura, un riconoscimento per una best practice legata all'utilizzo dei fondi europei. Dobbiamo far funzionare la ragione, anche essere gelosi del nostro ambiente e tutelare la vivibilità dei nostri territori. Ma, di fronte a queste stupidità, dobbiamo andare avanti. L'obiettivo è eliminare la sanzione europea che abbiamo ereditato per il fatto che la Campania, per quindici anni, non ha fatto niente".

"Continueremo ad accogliere i profughi ucraini, con attenzione particolare a giovani donne e bambini"

Nel successivo intervento presso la Stazione Marittima di Napoli, De Luca si è soffermato, di nuovo, sull'emergenza Ucraina: "Confermiamo il nostro impegno in favore dei profughi che arriveranno nella nostra regione. La provincia di Napoli è quella che, in Italia, ha accolto più profughi. In realtà, in Campania avevamo già una comunità nutrita di ucraini, oltre 37.000. Continueremo così, con un'attenzione particolare nei confronti delle giovani donne e dei bambini, sia per proteggerli, sia per garantirne le condizioni sanitarie. Molti di questi bambini non sono vaccinati né rispetto al Covid, né rispetto a poliomelite o problemi tradizionali. Ci auguriamo, ovviamente, di poter festeggiare queste occasioni in un clima meno pesante. Le immagini della guerra entrano nelle nostre case e segnano la nostra vita e il nostro stato d'animo".

"Siamo rimasti in due a non dare la mano: io e Mattarella"

Una battuta, infine, sulle misure di contenimento dell'emergenza Covid: "Continuiamo a usare la mascherina. Ormai siamo rimasti in due a non dare la mano: io e Mattarella. Fate come fanno gli indiani, fate un inchino. Stiamo attenti, ho il dovere di ricordarvi sempre che il contagio non è finito. Cerchiamo di essere prudenti. Avremo turisti provenienti da ogni parte del mondo e crocieristi. È chiaro che d'estate c'è un rimescolamento sociale. Quindi, manteniamoci prudenti per non rivederci poi, a ottobre, a ricontare il numero dei positivi. Siate prudenti, per voi e per i vostri familiari".

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