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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Gianfranco Rotondi presenta la propria candidatura: "Siamo l’opzione degli irpini che vogliono cambiare"

Gianfranco Rotondi torna ad Avellino per la prima campagna elettorale irpina dopo 26 anni dall’ultimo duello, quello con Antonio Maccanico nel 1996

Gianfranco Rotondi torna ad Avellino per la prima campagna elettorale irpina dopo 26 anni dall’ultimo duello, quello con Antonio Maccanico nel 1996. Questa mattina, presso il Circolo della stampa ad Avellino, il presidente di "Verde è popolare" ha incontrato i giornalisti per presentare la propria candidatura nel Collegio camerale avellinese. 

“Torno come candidato ma, come cittadino, non ho mai lasciato Avellino, collaborando sempre con le istituzioni elette dai cittadini. Dal punto di vista dell’impegno, invece, non cambia veramente nulla; perché io ci sono sempre stato”, esordisce così Ganfranco Rotondi. “Per venti anni non ho dato il fastidio di chiedere il voto, adesso mi toccherà farlo ma lo farò con discrezione. Sono un amico di tutti e non torno per dividere ma per collaborare con tutti quelli che sono in campo per il bene della comunità. Questa non è una lotta personale ma un contributo per gli altri. Io sono in campo richiamato da una responsabilità degli amici che, in questo territorio, ha fondato il Centrodestra. Io ci sono e ci resto, anche nel caso in cui non venissi eletto. Il Centrodestra, in Irpinia, va ricostruito perché, in Irpinia, lotta solo il Partito Democratico. Noi dobbiamo essere l’opzione degli irpini che vogliono cambiare”.

Gianfranco Rotondi presenta la propria candidatura nel Collegio camerale avellinese

"Petitto? Le elezioni politiche rappresentano sempre un nuovo inizio"

Rotondi, ancora, si sofferma sulla decisione di Livio Petitto di appoggiare il Centrodestra: “Le elezioni politiche rappresentano sempre un nuovo inizio. Io definisco il partito Democratico come un insieme di umori qualunquisti dipinti di rosa, di sinistra ha solo le intenzioni. Io, di De Luca, ne conosco tanti. Il presidente della Regione è sicuramente una persona autorevole che marca il territorio ma – queste – sono elezioni politiche; non penso potrà esserci un condizionamento da parte dei poteri forti regionali”, conclude.

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