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Gambacorta molla tutte le deleghe e si vede approvare il bilancio

Il grande inciucio in Provincia: Partito Democratico primo alleato di Forza Italia e di Gambacorta. L'Udc passa all'opposizione. Sette ore per decidere le deleghe, solo un'ora per discutere in aula non del bilancio nello specifico ma delle questioni politiche emerse dopo la decisione dell'Udc di non votare

Un consiglio provinciale così estenuante non si era mai visto. Convocato per le ore 9, appello alle 9.48, poi il rinvio. Consuetudine vuole per discutere di qualche argomento all’ordine del giorno….ma nelle segrete stanze tutti i dodici consiglieri più il presidente ci restano per ben 7 ore.

A fare cosa non è dato sapere. Ma ve lo sveliamo comunque: in ballo c’era la distribuzione delle deleghe propedeutiche per far approvare il bilancio. Gambacorta è stato messo all’angolo, il presidente eletto con a sostegno una coalizione del Nuovo Centrodestra e Forza Italia ha dovuto “spogliarsi di tutto” pur di far passare il bilancio previsionale.

I rappresentanti del Partito Democratico, Scelta Civica – Bene Comune, Lista Davvero hanno preteso le deleghe che di gestionale hanno ben poco, visto che i poteri restano comunque in testa al presidente stesso. Ma la rivendicazione ha sortito gli effetti. A giorni verranno rese pubbliche. Secondo indiscrezioni il nuovo vicepresidente sarà Antonio Aurigemma, poi per tutti i consiglieri deleghe dalla viabilità, ai rifiuti, all’urbanistica, alla caccia e alla pesca, all’ambiente. La vera corsa sulle deleghe negli Enti di servizio: all’Asi (rivendicava Udc) e all’Alto Calore (Partito Democratico).

 Il presidente Gambacorta pur di vedersi approvato il bilancio previsionale ha accettato tutto. Ma non può stare certamente allegro. Nel mini consiglio durato sull’argomento circa un’ora ha ricevuto una bocciatura sonora sulla gestione degli undici mesi appena trascorsi. Un dato inconfutabile, non solo agli occhi della gente ma anche degli stessi consiglieri.

A partire da Enzo Alaia che senza peli sulla lingua ha bocciato la gestione: “Se ero chiamato a votare il consuntivo il mio voto sarebbe stato negativo, vista la gestione personalistica del presidente: non siamo mai stati coinvolti nelle scelte, prese di propria iniziativa senza consultarsi con i consiglieri. Lo stato di stasi della macchina amministrativa che non riesce più a dare risposte agli amministratori comunali è lampante. Una situazione da addebitare alla mancanza di partecipazione e coinvolgimento. Una scelta che Gambacorta paga in modo sonoro”.

Sulla stessa lunghezza anche Domenico Palumbo del gruppo del Nuovo Centrodestra che nel contempo si mostra magnanimo con il presidente in vista della distribuzione delle deleghe “ è andato oltre gli schemi politici, a chi ha dato di più a chi meno”.

Intransigente e coerente con il pensiero sempre espresso in merito alla gestione Gambacorta l’Udc con D’Angelis: “rivendico un valore politico, non ci dimentichiamo che rappresento una platea di sindaci consistente. E le risposte tardano ad arrivare. Contesto il metodo di lavoro, la rottura non è su una delega sovracomunale ma non posso sopportare una chiusura netta su determinati argomenti”.

E il Pd? E’ il primo partito in Consiglio per numero di rappresentanti e anche il primo vero alleato di Gambacorta. Parla per tutti Farina, rivendica la conquista sui forestali, sul trasporto dei disabili ma si rimangia il contenuto delle considerazioni del documento scritto qualche settimana fa, quando accusava Gambacorta di aver investito 200mila euro del bilancio provinciale per pagarsi lo staff e di non aver minimamente coinvolto i partiti nella scelta del bando per l’amministratore unico di Irpiniambiente. Ma come di incanto tutte le rimostranze sono rientrate. Un bilancio previsionale approvato con i voti di tutti i partiti, senza l’Udc che si è opposto.

Nasce in provincia l’inciucio Forza Italia-Partito Democratico.

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