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Foti non arretra: "I tempi li detto io, lavoro come un mulo. Resto fino al 2018"

Non ha paura di correre il rischio di saltare, conscio probabilmente che gli stessi consiglieri pur di restare sulla poltrona non firmeranno mai la sfiducia collegiale

Tira dritto per la sua strada. Il sindaco Paolo Foti affronta a testa alta i suoi contestatori della maggioranza. Non ha paura di correre il rischio di saltare, conscio probabilmente che gli stessi consiglieri pur di restare sulla poltrona non firmeranno mai la sfiducia collegiale. 

Non arretra di un millimetro il sindaco "Lavoro come un mulo e lo farò fino al 2018. Sono il sindaco e resto con le mie idee e le mie prerogative e cerco di restare molto lontano dalle stanze della politica, non perché la politica sia una brutta cosa, ma perché mi sono messo a disposizione per amministrare la città e questo sto facendo, nel bene e nel male". 

Chi si attendeva dichiarazioni più morbide è rimasto deluso. La bufera in corso nel gruppo consiliare del Partito Democratico non gli interessa. Eppure da più parti, l'accusa sempre manifestata dalle varie correnti è la mancanza di collegialità nelle scelte. La distanza tra consiglio e giunta resta immutata. "Alcuni risultati si stanno palesando, altri si paleseranno fra qualche mese e sto lavorando sulla prospettiva, checché ne dicano addetti e non ai lavori, attraverso la realizzazione dell’area vasta sulla progettazione europea e sulle opportunità che ci darà la nuova programmazione 2014-2020. Sto lavorando anche sulla prospettiva della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, perché è uno scandalo che la stazione di Avellino sia nelle condizioni in cui è, sostanzialmente chiusa. Se ci saranno difficoltà, cercheremo di superarle – continua -, ma la politica secondo la mia opinione dovrebbe lasciar lavorare gli amministratori e i tempi della politica non sono i tempi amministrativi. Rispetto le opinioni altrui fin quando si mantengono nei binari della correttezza e dell’interlocuzione e del confronto amministrativo politico  non amo il gossip, il pettegolezzo e la volgarità dei gesti e delle dichiarazioni, purtroppo in queste settimane sto assistendo ad una volgarità diffusa, amplificata dalla stampa".

Sulla recente uscita dall’esecutivo dell’assessore all’Ambiente Roberto D'Orsi, Foti puntualizza che "D'Orsi va rispettato, è una persona speciale, perbene e di grande competenza, che ha impattato vicende sue di natura professionale in un momento delicato della sua attività di assessore, quindi gli rendo merito di essere stato onesto con se stesso e con il sindaco non potendo rispettare i tempi e le scadenze che l’amministrazione e un settore così delicato richiedono. Resta quindi una persona onesta, che non ha immaginato di dover fare il turista in questa amministrazione".
 

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