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Festa trova chiusa la porta del Pd e si accontenta di parlare dal pianerottolo

Sul Comune capoluogo: "l'unica strada plausibile per quanto ci riguarda è il ritorno alle urne. Se il partito però decide di imporci ancora Foti, allora si deve pensare ad un commissariamento politico"

Porte chiuse a Gianluca Festa in tutti i sensi in casa Partito Democratico. La conferenza stampa presso la sede di via Tagliamento non si svolge, a detta di Festa " chiusa per non aver pagato il partito lo stipendio ai dipendenti. Balle, questa notizia farà il giro d'Italia. Il Pd nazionale ormai non può far finta nulla: la federazione provinciale va commissariata subito, è l'unica soluzione per mettere fine alla peggiore pagina del Pd irpino. Questa porta chiusa rappresenta l'epilogo di un anno complicato per me e per le persone che mi sono state accanto, dimostrando di essere un gruppo solido che non ha ceduto a lusinghe, pressioni, minacce e calunnie. Abbiamo concretizzato la nostra operazione "parrucconi zero", conquistando il Comune, la Provincia e mettendo in campo una lista alle elezioni regionali". Sul pianerottolo Festa parte all'attacco: "per la segreteria provinciale del Partito democratico gli specialisti consiglierebbero un trattamento sanitario obbligatorio. Ma siamo a Natale e io preferisco omaggiare con i doni l'ex segretario Carmine De Blasio".

E sul Comune capoluogo: "l'unica strada plausibile per quanto ci riguarda è il ritorno alle urne. Se il partito però decide di imporci ancora Foti, allora si deve pensare ad un commissariamento politico. Il sindaco in due anni e mezzo è stato affiancato solo da 'consigliori' che gli hanno dato cattivi consigli. La sua giunta passerà alla storia come quella della vendita dell'aspirapolvere al Corso o come quella dei nipotini di Mubarak". Festa spera nel voto al Comune: "il prossimo sindaco di Avellino sarà scelto dai cittadini e dagli elettori del Pd attraverso le primarie, unico strumento di legittimazione reale". Ma i consiglieri comunali non sono interessati a lasciare la poltrona. 

Poi i regali per il segretario De Blasio: "un pallottoliere e una calcolatrice, in modo che possa con precisione contare i voti del nostro gruppo". Malo sfregio più grande lo esibisce dopo: targa con il simbolo e la scritta Pd più Z "questa è bene che De Blasio la metta davanti alla sua porta, così potrà spiegare la sua ascesa politica, di direttore del Piano di Zona sociale di Atripalda, grazie ad una nomina politica".

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