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Emergenza rifiuti, bocche cucite e in serata la soluzione tampone

Sia Gambacorta che Boccalone non rilasciano interviste

Una giornata convulsa. Il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, sempre disponibile a colloquiare, si è chiuso nelle sue stanze e ha sbarrato la strada del Palazzo ai giornalisti. Il problema dei rifiuti gli è scappato di mano ed ora non riesce più a trovarne il bandolo della matassa. La sua funzione è duplice: sia perché rappresenta l’Ente Provincia con quest’ultima inoltre proprietaria della società Irpiniambiente deputata alla raccolta.

Dall’amministratore unico di Irpiniambiente non giungono notizie confortanti: Nicola Boccalone fugge dopo un summit in Provincia. In questo momento ognuno per la propria parte dovrebbe prendersi le proprie responsabilità. Una situazione che si ingarbuglia sempre più. I dinieghi dalle aziende private sono stati molteplici. Intanto i cittadini di gran parte dei comuni si vedono costretti a tenere l'umido in casa. C'è chi trasgredisce conferendolo lo stesso. I sindaci, purtroppo, in questa fase possono ben poco. Le responsabilità sono in capo alla Provincia.

Poco distante dalla sede della Provincia, nel pomeriggio prima del consiglio comunale i rappresentanti del Partito Democratico hanno tenuto una conferenza stampa sulla futura impiantistica nel campo dei rifiuti: “Il nostro No all'ampliamento dello Stir non esclude il ricorso al Tar, ma impegna il sindaco Paolo Foti ad opporsi con tutti i mezzi a disposizione” dicono all’unisono e aggiungono "Ferma contrarietà all'ampliamento dello Stir, in un documento che sottolinea come Avellino e Pianodardine abbiano già dato troppo dal punto di vista ambientale, che con tutti i mezzi a nostra disposizione, anche quelle legali, ed in ogni sede porteremo avanti. Non abbiamo inserito la delocalizzazione perché per noi lo Stir può restare ma a condizione che venga ridimensionato e che l'Ente d'Ambito metta in campo una gestione ecologicamente sostenibile, e che gli impianti vengano localizzati lì dove ci sono luoghi adatti”.

In serata la comunicazione di Irpiniambiente:  "pur perdurando il quadro di difficoltà, scaturito dall’impossibilità di utilizzare in via eccezionale l’impianto STIR e l’inusuale indisponibilità di altri impianti privati presenti sul territorio provinciale, di poter riattivare, per la giornata di domani, sabato 11 Febbraio 2017, la raccolta dell’umido, in alcuni dei comuni interessati dal blocco occorso ieri.

I comuni in cui la raccolta verrà effettuata nella giornata di domani, secondo il calendario consueto sono Avellino, Calabritto, Caposele, Guardia Lombardi, Mercogliano, Morra De Sanctis, Solofra, Teora.

Si invitano i cittadini residenti nei comuni indicati ad osservare le consuete norme per il conferimento dei rifiuti, osservando per i comuni di Avellino, Solofra e Mercogliano il conferimento prima della mezzanotte (raccolta notturna) e dunque nella serata di oggi e per i comuni di Calabritto, Caposele, Guardia Lombardi, , Morra De Sanctis, Teora entro le ore 6,00 (raccolta diurna).

La società fa presente, inoltre, di essere impegnata  per giungere nelle prossime ore alla risoluzione delle problematiche ormai note, per riattivare la raccolta dell’umido, anche negli altri comuni, al fine di alleviare al più presto i disagi ai cittadini.

Ulteriori disposizioni riguardo al servizio verranno comunicate nella tarda mattinata di domani". 

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