Elezioni regionali Campania 2015 Monteforte Irpino

Samori: "Rifondare il centrodestra oltre e con Berlusconi"

Sergio Nappi e Antonia Ruggiero attaccano Forza Italia: "Candidato un uomo del Pd per prendere voti dall'altra parte ma nel contempo noi delegittimati"

Gianpiero Samori, il leader del Mir, senza se e senza ma si schiera con i consiglieri uscenti regionali Sergio Nappi e Antonia Ruggiero, messi alla porta da Forza Italia. I due non sono teneri non solo con il coordinamento provinciale, ma questa non è una novità, ma anche con il regionale che si è piegato alle indicazioni provinciali. "Forza Italia è un partito in caduta libera - dice Nappi - tanto che ne è attesa la chiusura per il 31 maggio. Abbiamo registrato cecità, sordità, un partito che è riuscito a mettere fuori tutti. Questo atteggiamento ha provocato grande delusione. Ma non ci arrendiamo. Abbiamo scelto di spendere un brand come il nome di Stefano Caldoro che rappresenta una garanzia per gli indiscutibili risultati di questi 5 anni". E non a caso la lista del presidente vede candidati proprio tre consiglieri uscenti ( da aggiungere Zecchino ndr). "C'è la necessità di ricomporre tutti i cocci del centrodestra dopo le regionali - aggiunge Nappi -significa che siamo dinanzi alla prospettiva di un necessario percorso di ricomposizione del fronte moderato. Renzi vuol rifare la Dc noi dobbiamo evitarlo".

Antonia Ruggiero, la pupilla berlusconiana del 2010, attesa ora a riconfermare lo stesso appeal elettorale spiega: "Mi ritrovo candidata nella lista per Caldoro perché volevo essere candidata in Irpinia. Ho rifiutato la candidatura a Napoli perché voglio misurarmi nella mia terra. Però qui non ho condiviso la scelta del coordinatore provinciale di inserire in lista il nome di un esponente di spicco del Partito Democratico per recuperare voti dall'altra parte (che in chiave elezione potrebbero valere doppio ndr) delegittimando, noi uscenti che potevamo essere in lista e dare un contributo importante alla battaglia elettorale visto i numeri della nostra elezione. Io come Nappi ho scelto con convinzione di entrare nella lista a sostegno di Caldoro perché credo nel lavoro compiuto in questi 5 anni. La nostra provincia ha ricevuto ingenti risorse in questi anni".

La chiusura affidata al manager modenese Samorì. "Il problema più grande del centrodestra è che non ha una progettualità. Parliamo del passato e non del futuro. La gente vuole sapere dove li vogliamo portare. Basta parlare di Renzi, si compie lo stesso errore della sinistra quando demonizzava Berlusconi". Al leader di Forza Italia, Samorì è legato: "andare oltre Berlusconi ma con Berlusconi. C'è bisogno di un restyling. Non più nomine dall'alto, i giovani si allontanano. Il leader dovrà essere indicato dagli elettori, con primarie o congresso si vedrà. Io ci sarò. Ma ora il centrodestra ha toccato il fondo. Bisogna ripartire".

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