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Nappi (Lista Caldoro): "Nuovo piano infrastrutturale per l'Irpinia"

Il candidato dice: "Prima avevamo grandi politici che pensavano in piccolo, ora, per realizzare tutto questo, l'Irpinia necessita di politici che pensano in grande"

“L’Irpinia ha la possibilità di uscire dalla condizione di difficoltà nella quale si trova scommettendo su uno sviluppo infrastrutturale concretamente realizzabile usando al meglio le risorse a disposizione. I tempi sono cambiati, è giunto il momento di prospettare lo sviluppo sulla base di macroregioni, senza pensare più in piccolo; occorre scommettere su collegamenti dalla valenza unitaria su assi viari e ferroviari.” Così Sergio Nappi, consigliere regionale candidato nella lista Caldoro Presidente, a margine dell’incontro organizzato dal comitato "Spazio Aperto" di Vincenzo Martone dedicato a "Lo sviluppo programmato unitario del territorio delle Province di Avellino – Benevento – Salerno".
“Puntare sulla piattaforma logistica – ha aggiunto Nappi – è senz'altro una “rotta” molto ambiziosa ma è realizzabile e può essere funzionale solo se implementata con altre opere infrastrutturali dalle quali ne sarebbe inevitabilmente dipendente. Difficile immaginare, infatti, che la piattaforma possa esprimere al meglio le sue potenzialità senza il supporto dell’Alta capacità. Il collegamento ferroviario Napoli – Bari con il corridoio 1 può fungere da servizio alla retroportualità di Salerno che, passando per Avellino, immette in rete anche l’area industriale di Pianodardine. La realizzazione della Grottaminarda – Lioni – Contursi attraversando quella parte dell’Irpinia priva di utile viabilità, metterebbe in comunicazione i due assi autostradali Napoli – Bari e Salerno – Reggio Calabria, paralleli ai due corridoi di alta capacità 1 e 8; a questa andrebbe affiancata la realizzazione dell’asse viario Valle Caudina – Pianodardine. Solo così la stazione in Valle Ufita potrebbe diventare un nuovo snodo di interscambio con straordinarie occasioni di sviluppo per tutta l’Irpinia. Prima avevamo grandi politici che pensavano in piccolo, ora, per realizzare tutto questo, l’Irpinia necessita di politici che pensano in grande.” 
“Tuttavia, va detto che dopo anni di inezia, i primi provvedimenti a favore della nostra provincia sono venuti dall'approvazione dei contratti di programma e dai fondi per l’accelerazione della spesa. E’ evidente che occorrerà perseverare nel corretto e pieno utilizzo delle risorse a disposizione scegliendo meccanismi virtuosi di spesa. Solo così facendo è immaginabile una ripresa dello sviluppo in Irpinia ed è ipotizzabile un rilancio dell’occupazione in tempi utili alle nostre generazioni”, ha concluso il Consigliere regionale.
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