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Elezioni regionali Campania 2015 Lauro

Borrasi: "Vallo di Lauro dimenticato dal centrosinistra"

La sostenitrice della Lista Caldoro presidente, ben radicata sul territorio sul candidato De Luca dice: Non potrà governare, la gente lo sa"

E’ una Anna Borrasi battagliera e determinata quella che risponde alle nostre domande durante una pausa della sua intensa campagna elettorale spesa in larga parte nel Vallo a sostegno della Lista Caldoro Presidente. “E’ davvero singolare l’attivismo di certi esponenti della sinistra che ad ogni campagna elettorale pretendono di rappresentare il Vallo di Lauro. Per fortuna la nostra gente non si fa abbindolare dai venditori di fumo.”

Borrasi, partiamo dall’approvazione del progetto di ubicazione del presidio territoriale nella ex clinica Parco degli ulivi. Qualcuno sostiene che sia merito del Nuovo centrodestra..

L’approvazione del progetto è un risultato ottenuto grazie all’impegno di tutti partiti del centro destra. Nessuna singola forza politica da sola può rivendicarne il merito: è il risultato del lavoro corale della coalizione. Anche io ho partecipato al presidio di protesta insieme agli amministratori della zona. D’altronde, va dato atto al Presidente Caldoro di aver avuto una particolare sensibilità nel cogliere la necessità del presidio e l’impegno profuso da Nappi e Ruggiero, entrambi appartenenti alla sua lista, nel rappresentargli il problema e nel perorare una causa tanto al Vallo.

Le forze politiche, in particolare quelle dello schieramento che fa capo a De Luca, sostengono di essere le uniche a rappresentare il Vallo

Sono sempre stata convinta del fatto che l’impegno politico possa essere concepito unicamente se serve a dare voce alle istanze della nostra gente, degli amministratori locali, e di quella società civile che si fa carico di affrontare la quotidianità. In mancanza, la politica rischia di essere un esercizio fine a se stesso, improduttivo e deleterio. Il Vallo di Lauro, terra nella quale la mia famiglia vive da sempre, ha tanti problemi, molti di questi annosi, lasciati nel dimenticatoio e mai risolti a causa di una classe dirigente che non ha mai mostrato attenzione per la nostra realtà.

Di chi è la responsabilità?

Guardi, ogni mia considerazione rischia di essere tacciata di faziosità, essendo io esponente di un partito politico e sostenitrice della Lista Caldoro. Pertanto stiamo ai soli fatti: in 10 anni di governo regionale targato Pd-Bassolino il Vallo di Lauro non è mai stato oggetto di alcuna attenzione: nessun progetto di riqualificazione, nessun intervento specifico che tenesse contro delle nostre peculiarità, nessuna attenzione per la nostra realtà economica e produttiva. Solo con Caldoro i comuni del Vallo hanno avuto l’attenzione necessaria, ma soprattutto interventi mirati al sostegno della nostra gente. Insomma, parlano i fatti. Oggi mi fanno sorridere certi dirigenti di partito della sinistra che vivono altrove e puntualmente, ad ogni scadenza elettorale, pretendono di rappresentare il territorio.

L’economia del Vallo di Lauro è in ginocchio

I danni alle coltivazioni castanicole e corilicole sono ingenti. Al cinipide si sono sommate le intemperie che hanno colpito ulteriormente i nostri produttori e, di conseguenza, tutte le aziende legate all’indotto. Prima non avevamo nessun che ci ascoltasse, la Regione era latitante. In questi anni, invece, abbiamo potuto interloquire con l’assessorato regionale all’agricoltura, grazie alla intermediazione dei nostri due consiglieri regionali. Una interlocuzione che è servita a dare segnali concreti ai produttori. Ora auspichiamo la nascita di associazioni, consorzi e un ulteriore supporto alle aziende agricole esistenti e quelle che nasceranno. Questa è la strada da percorrere per ottenere la Doc g per i nostri prodotti.

Un pronostico: De Luca o Caldoro?

Vincerà Caldoro. Anche perché De Luca non potrebbe governare. E la gente, questo, lo sa. 

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