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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Elezioni regionali Campania 2015

Giuseppe De Mita: "Abbiamo una dignità, non può essere calpestata"

Il deputato spiega le motivazioni della rottura con Caldoro. Presentati anche i candidati: Maurizio Petracca, Raffaele Lanni, Carmela Roberto e Mariarosaria Lepre

Ciriaco De Mita non c'è alla conferenza. A spiegare le motivazioni dell'addio dell'Udc e della famiglia De Mita dopo cinque anni trascorsi con Stefano Caldoro toccano a Giuseppe, oggi deputato, che per i primi anni di governo centrodestra è stato vice del socialista. "Non potevamo rischiare di perdere la nostra prospettiva politica e di trasformarci da forza politica protagonista di un percorso ad una semplice lista che deve soltanto portare qualche voto. - dice Giuseppe De Mita -  Era in gioco la nostra dignità di forza politica autonoma e la nostra scelta è tutto tranne che un atto di codardìa o convenienza". Sono le parole più significative del De Mita junior pensiero. Non si mostra per nulla turbato. Anzi dà anche motivazioni sensate ai più. "Non devo spiegare le ragioni dell'addio, ma di parlare di prospettiva. Durante questi anni abbiamo più volte ripetuto che le cose non andavano bene. Lo stesso Caldoro ne era consapevole. Nell'ultimo consiglio è rimasto vittima della faida in Forza Italia. Doveva rappresentare il punto di equilibrio, di garanzia per tutti. Parlo dei partiti che lo sostenevano, ma così non è stato. Ci trattavano come gli ultimi, di coloro che erano l'ultima ruota del carro, che dovevano essere accontentati con prebende ed altro. Nulla di tutto ciò, noi abbiamo una storia politica, guardiamo in prospettiva".

Ora l'orizzonte è De Luca e il centrosinistra. "Non abbiamo stretto nessun accordo, meglio essere chiari. Non abbiamo spartito poltrone o altro. Abbiamo discusso solo di metodo di lavoro. Poi ognuno di noi nel proprio interno farà le riflessioni e ci confronteremo sulle proposte". Al suo fianco ci sono anche i quattro candidati. Maurizio Petracca è quello maggiormente emozionato. Ha il peso di rappresentare il partito. Perchè l'altro candidato Raffaele Lanni viene dagli "amici-nemici" del Nuovo Centrodestra. Trovata la porta chiusa dagli alfaniani ha sposato il progetto demitiano e quello di centrosinistra. Le novità sono rappresentate da Carmela Roberto di Ariano e Mariarosaria Lepre di Montoro.  

Non una scelta semplice quella fatta dall'Udc. Ma De Mita ci tiene a precisare ulteriormente: "Abbiamo dovuto prendere atto di un fatto e assumerci la responsabilità di una scelta. La realtà è che se avessimo accettato supinamente la situazione che si stava venendo a creare ci saremmo chiusi spazio e prospettiva politica. E cosa sarebbe un partito senza prospettiva politica?". Abbiamo una nostra dignità. Nessuno può calpestarla. C'è questo e non squallide e meschine motivazioni di chi ha fatto circolare voci relative a figli che per fortuna, e gliene diamo atto, il presidente Caldoro ha smentito". Come restano per sempre nella storia tutte le uscite pubbliche degli ultimi mesi del governatore campano con Ciriaco De Mita e i finanziamenti regionali ricevuti dalla piccola comunità di Nusco.

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