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Frattura in Fratelli d'Italia: Daniela Caserta lascia il partito

A pochi giorni dal voto, la dirigente regionale si scaglia contro i rappresentanti locali: "mi rendo conto che non è più possibile continuare a condividere un percorso con chi non possiede gli stessi valori e non condivide lo stesso progetto di ricostruzione concreta di una destra nazionale, sociale e libera, a partire dal territorio di appartenenza"

Daniela Caserta annuncia in via irrevocabile le dimissioni dalla carica di dirigente regionale del partito Di Fratelli d’Italia An. Le motivazioni di tale scelta sono elencate in una nota della Caserta che esplicitamente attacca la gestione del partito ad Avellino.

"Lascio il Partito Fratelli d’Italia con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che era nelle mie possibilità. Nel rispetto del Movimento politico in cui da sempre ho militato, ho atteso diversi giorni prima di comunicare questa decisione ma alla luce di vari accadimenti che non rispecchiano il mio modo di essere e di comportarmi, mi rendo conto che non è più possibile continuare a condividere un percorso con chi non possiede gli stessi valori e non condivide lo stesso progetto di ricostruzione concreta di una destra nazionale, sociale e libera, a partire dal territorio di appartenenza. 

Nonostante io sia stata eletta, nell’ambito del Congresso per il rinnovo del Coordinamento Regionale, non sono stata mai messa nelle condizioni di espletare le funzioni di Dirigente in maniera compiuta. Ho sempre tentato – sottolinea la dirigente di FdI - di mediare per creare unione ribadendo più volte che i diversi referenti politici e le varie correnti, all’interno di un gruppo, devono essere un arricchimento per il nostro territorio e non come invece accade, fonte di divisione o di spartizione di voti e poltrone, a discapito proprio della nostra terra e della nostra gente. Ma forse l’orgoglio irpino è qualcosa che appartiene più a noi “provincialotti” che all’avellinese doc, abituato da sempre a pregare genuflesso verso Nusco o al massimo verso Napoli. 

Sono stata continuamente contrastata e mai realmente accolta da chi questo partito, ad Avellino, lo ritiene e lo gestisce ingiustificatamente ed erroneamente una proprietà privata attribuendosi sui manifesti elettorali, ruoli che ufficialmente non possiede. Nella composizione della Lista per le Elezioni regionali sono state compiute scelte che non sempre ho apprezzato ma che, per spirito di militanza, ho accettato. Avrei desiderato che il Partito, da me spesso chiamato in causa, fosse intervenuto con fermezza nella risoluzione dei problemi ma, a tutt’oggi, questo non è avvenuto. 

Rinnovo la mia personale stima al Presidente Giorgia Meloni perché con grinta affronta ogni giorno temi importanti, per la strada e tra i banchi del Parlamento ma tra le fila del Partito esiste troppo individualismo. Così, questa campagna elettorale, guidata esclusivamente da logiche di opportunismo, anziché rappresentare una corsa comune verso il raggiungimento del quorum e di un sospirato seggio in Consiglio regionale, si è trasformata in una lotta interna per accaparrarsi “il comando” di un partito politico. Non è questa – il rammarico della Caserta - la politica che voglio, quella dei fatti, quella che pone al centro di tutti la dignità, il benessere e la serenità dei cittadini, nessuno escluso.Spesso mi sono chiesta, come mai un Leader che per indice di gradimento nazionale è il secondo dopo Renzi, si ritrova alla guida di un partito che non riesce a raggiungere il 4%. robabilmente per i motivi che ho appena elencato, uniti ad uno scarso radicamento sul territorio e a gestioni locali spesso controproducenti. Pertanto, desidero comunicare la mia irrevocabile decisione di dimettermi dalla carica di Dirigente regionale del Partito".

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