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Di Cecilia: "Recuperare il rapporto con gli elettori"

Il capolista di Forza Italia va controcorrente: comizio in piazza e tanta gente ad ascoltarlo. Non mancano le accuse ai consiglieri uscenti e a De Mita che ora sta con il centrosinistra

Riempire le piazze impresa ardua di questi tempi per i politici, tanto che evitano di farlo. Franco Di Cecilia, candidato per Forza Italia va controcorrente. A piazza Verdi ad Avellino trascina oltre trecento persone.

Per quel che mi riguarda sto cercando di recuperare il rapporto candidati – cittadini, eletti -cittadini, perchè non si può stare tra la gente solo in campagna elettorale. Nel mio tour ho trovato piazze timide e piazze molto disponibili all’ascolto. Piazze stupite per il fatto stesso di aver scelto la piazza come location dei miei incontri. E poi vado ai mercati, nelle fiere, alle feste. Ospito ogni giorno gente che mi sottopone le proprie ansie e soluzioni e ne sono felice”.

L'ex sindaco di Sturno resta sbalordito per l'affetto ricevuto dal Capoluogo segno che il suo operato da primo cittadino e da consigliere provinciale è stato proficuo ed ha avuto il giusto eco: “Questa è una città avvezza alla politica, di cui si è sempre nutrita e io sono qui per dare solidarietà a chi assiste spesso a spettacoli indecorosi, come quello del consiglio comunale avellinese, fatto di invettive personali e giochi di potere. Purtroppo ci sono tanti politicanti di mestiere e persone perbene che però non sanno come muoversi”.

La piazza si infiamma quando inizia l'arringa su De Mita:  “Con il ritorno dell’Udc affianco al centro -sinistra si è ricostituita l’allegra brigata, la Banda Bassotti. E’ l’ignominia del trasformismo, che ha danneggiato soprattutto il Sud. Questa non è la terra di Guido Dorso e come avrebbe detto Carlo del Balzo i politici sono attaccati alle poltrone come le ostriche al guscio. Ma parlare dell’Udc ormai è sparare sulla croce rossa. La sinistra forse sa vincere le elezioni ma non sa governare e De Mita in questa comitiva porta una storia che meritava di finire meglio. Se questa è la sua ultima pagina, la sua carriera si chiude col funerale della politica. Del resto si trova nelle ridotte secche di un potere difeso, l’arrosto non c’è più e non ci sono più le truppe, solo generali senza esercito”.

Infine l'invito:" Io chiedo voti per questa coalizione perchè la lancetta dell’orologio non torni indietro, non ci serve una classe di nominati, lacchè e portaborse, ma una classe che sia lì dove palpita il cuore della gente. Politici non ci si può improvvisare e grazie alle preferenze noi tutti abbiamo la possibilità di selezionare chi dovrà rappresentarci e guidarci. Non perdiamo questa grande occasione. Gli uscenti dovevano presentarci il resoconto del proprio operato. Non l'hanno fatto, vuol dire che a Napoli hanno fatto i turisti".

Stasera il candidato sarà a San Martino Valle Caudina alle 18.30 e alle 20 a Mirabella. Domani 27 maggio alle ore 19 ad Ariano in località Cardito.

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