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A De Luca, Saviano non fa paura: "Né mezze parole, né frasi generiche, chi sa parli in Procura"

L'attacco sferrato dallo scrittore pesa come un macigno. Ma il candidato governatore del centrosinistra stringe i denti e ribatte a muso duro durante la kermesse avellinese

Le parole dello scrittore Roberto Saviano “Le liste di De Luca non sono affatto liste con nomi nuovi e in nessun caso trasformano il modo di fare politica in Campania. Nel Pd e nelle liste c’è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss” sono come un macigno.

La replica di Enzo De Luca, giunge direttamente da Avellino ma affidata ad un take di agenzia:"Premesso che la lotta per la legalità e la trasparenza sono il punto di partenza di tutto il mio programma, premesso che per noi la battaglia contro la camorra è stata, da sempre, un impegno di vita e di militanza sul campo, premesso che questo impegno è un vincolo irrinunciabile per Matteo Renzi e per tutto il PD, ribadisco che chiunque ci aiuti in questa battaglia - anche in questo momento - avrà la nostra gratitudine e potrà contare su nostre decisioni rigorose e conseguenti. Occorre, altresì, avere rispetto per le centinaia di candidati autorevoli che sono espressione della società civile e impegnati con noi nella campagna elettorale. Per il resto, è arrivato il momento di far vivere un principio di civiltà: né mezze parole, né frasi generiche, ma nomi, cognomi e fatti precisi alla Procura della Repubblica. La lotta alla camorra si fa innanzitutto così".

 I quadri di partito ci sono tutti, anche quelli dell’Udc rappresentati dal deputato Giuseppe De Mita e dal segretario Maurizio Petracca. Quel cognome scomodo a molti del Partito Democratico, ma De Luca senza giri di parole mette a tacere coloro che non voglio (in Irpinia sono tanti) proprio scendere la pillola. Anzi gli risponde  per le rime: "A chi non ha digerito l'alleanza regaleremo le maalox. In passato combattevamo su trincee diverse, ci siamo scambiati sciabolate che fanno parte della storia. Oggi l'accordo non è con De Mita ma con l'Udc, che è parte integrante del Governo Renzi e con loro oggi abbiamo riconosciuto che il problema è salvare la Campania. Per il resto non contratto con nessuno, deciderò autonomamente le cose che riguardano la Regione Campania, con trasparenza e correttezza”.

Convincente o meno, verità o bugia, sarà il tempo a dirlo. Intanto per il candidato del centrosinistra c’è un unico obiettivo: mettere da parte le polemiche interne (che non mancano) e annientare il Governatore Caldoro. “La sostanza sono i problemi dei cittadini, la sanità, i trasporti, il non lavoro, i disabili abbandonati. Dobbiamo trascinare la Campania dall'attuale condizione di preistoria alla modernità, in motore dello sviluppo che può essere grazie alle sue potenzialità. Caldoro dovrebbe chiedere scusa all'Irpinia”.

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