Caldoro vuol bene all'Irpinia: "Ecco i risultati raggiunti"

Il Governatore della Campania chiude la campagna elettorale ad Avellino e racconta della vicenda delle nelle ultime ore con Ciriaco De Mita prima di presentare le liste

I risultati raggiunti dall'Irpinia sotto la guida di Stefano Caldoro sono raccolti in una slide che il Governatore presenta in chiusura di campagna elettorale ad Avellino. Dati confortanti che danno il segnale tangibile dell'attenzione posta alle aree interne. Non basta certamente, c'è ancora molto altro da fare.

Ma lo sguardo dell'attuale Governatore e ricandidato per il centrodestra va oltre. Non si fa tirare per la giacca da chi vuole coinvolgerlo nelle beghe locali, Caldoro vola alto e tiene a distanza tutti. A lui contano i risultati e soprattutto dare risposte ai cittadini.

Nelle dinamiche e "gelosie" nei partiti non ci entra. C'è chi si sforza a mettere in evidenza l'assenza di tre candidati di Forza Italia, non c'è da meravigliarsi perchè non sono i soli: mancano anche delle altre liste. Una storia che Caldoro ha già avuto modo di vederla a Napoli quando i consiglieri candidati delle liste a suo sostegno all'ombra del Vesuvio non parteciperano tutti. Anzi in quell'occasione i candidati irpini di Forza Italia erano presenti capitanati dal senatore Cosimo Sibilia, oggi assente perchè impegnato istituzionalmente nella giornata nazionale dello Sport vista la sua presidenza al vertice del Coni regionale. 

Le azioni messe in campo dai cinque anni di Caldoro sono evidenti: "siamo impegnati da un mese in una operazione verità, i signori della sinistra a cui dobbiamo quelle immagini parlano, chiacchierano e ci accusano sulla base di fantasiose ricostruzioni - esordisce Stefano Caldoro - Io rispondo anche oggi come ho sempre risposto in queste settimane, il dato che conta è la trasparenza e nulla è più trasparente dei numeri. Ho detto che sarei disposto ad un confronto aperto con chiunque ed in qualsiasi luogo, ma non ho ricevuto risposte". 

Il Governatore uscente forte dell'appeal sull'elettorato campano spiega: "Grandi Progetti, Alta Capacità, Banda larga, opere pubbliche, scuola, aree di crisi, Irisbus, contratti di programma, accelerazione della spesa, Isochimica, Progetto Pilota in Alta Irpinia sono attività svolte dalla mia giunta per l'Irpinia. E non guardiamo alle tessere di partito. Dei fondi hanno beneficiato tutti. Sfido chiunque a dire il contrario".

E coglie l'occasione di dare una risposta politica a Ciriaco De Mita: " ho sempre rispetto di tutti e resto fedele a me stesso. In queste settimane contro di me sono state usate parole durissime e ad utilizzarle è stato Ciriaco De Mita, lo stesso De Mita che solo un mese e mezzo fa mi riempiva di complimenti. Partiamo da un punto: figlie e nipoti non c’entrano, io sono una persona seria e dico la verità. L’intera area centrista della coalizione sembrava indirizzata verso una lista unitaria in ragione di un percorso politico avviato a livello nazionale. Quella opzione è venuta quasi subito meno proprio perché Ciriaco De Mita, non l’Udc ma De Mita, diceva che non c’erano le condizioni per una unica lista. Dunque, io dissi immediatamente sì a due liste e sul punto pareva che non vi fossero problemi. Ma 48 ore prima della presentazione delle liste, De Mita mi chiamò per dirmi che c’era una insormontabile incompatibilità con il Nuovo Centrodestra, che le condizioni per stare nella stessa coalizione non c’erano e che il problema era rappresentato da Pietro Foglia e da Pasquale Sommese. O noi, o loro. Io risposi dicendo che non comprendevo le ragioni di quella incompatibilità ma che non ero disponibile a cacciare nessuno, chi vuole andare vada pure. Non prendiamo in giro la gente. Poi come è andata a finire lo sappiamo tutti"

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La notizia dell'impresentabilità di De Luca non è ancora ufficiale quando Caldoro giunge ad Avellino, ma dice: "Noi vinceremo queste elezioni perché i campani non sono stupidi, ma il fatto che De Luca si sia candidato contro la legge e che nessuno lo abbia fermato rappresenta un ‘offesa inaccettabile alla dignità della Campania. Chi si candida a cariche di governo così alte dovrebbe dare l’esempio: il messaggio che De Luca sta lanciando al mondo è che in Campania si può violare la legge. E non è giusto, i campani sono persone perbene".

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