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Domenica, 2 Ottobre 2022
Elezioni

Elezioni, Italexit promette una rivoluzione: "Zone franche per l'Irpinia, Avellino sarà capofila"

La presentazione della lista capeggiata da Rosario Rocco del Priore: "Siamo contro l'Europa delle banche e le sanzioni inflitte alla Russia. Sette milioni di italiani sono stati cancellati da una scelta sciagurata, ossia il green pass"

Presso il Circolo della Stampa di Avellino si è tenuta la presentazione dei candidati irpini di Italexit al Parlamento per la Camera dei deputati: Rosario Rocco del Priore, capolista AV-SA al proporzionale e al collegio di AV per il maggioritario e Cristina Coccia per il proporzionale AV-SA e maggioritario SA.

Candidati al Senato, invece, sono Teresa Caputo per il collegio maggioritario AV-BN e Angela Nittolo e Luigi Malfetano per il proporzionale Campania 2. Nittolo è anche candidata al Senato nel Collegio uninominale Napoli.

Elezioni, la rivoluzione di Italexit: "Zone franche per l'Irpinia, Avellino sarà capofila" (Foto di Antonella Sarno)

Del Priore: "Siamo contro l'Europa delle banche, sette milioni di italiani sono stati cancellati da una scelta sciagurata"

"Noi siamo contro quest'Europa: l'Europa delle banche, non quella che era stata pensata in ragione dei popoli e delle nazioni" afferma Rosario Rocco del Priore, capolista di Italexit per il collegio di Avellino-Salerno. "Stiamo pagando le conseguenze con il gas: le sanzioni inflitte alla Russia, com'era prevedibile, stanno mettendo in ginocchio la nostra economia nazionale. Le sanzioni sono state un'arma completamente sbagliata nei confronti della Russia. Bisognava cercare il dialogo e così non è stato".

La campagna elettorale di Italexit è volta anche ad affrontare le tematiche a livello locale: "Innanzitutto, siamo la lista che ha presentato più candidati irpini, ben cinque tra il collegio di Avellino e Salerno alla Camera e quello di Avellino e Benevento al Senato. Abbiamo sviluppato quattro programmi per l'Irpinia, nei quali abbiamo inserito un'idea che non c'è in Italia: ossia, la costituzione di zone franche per la nostra provincia, volte all'export. Su tutto ciò che viene prodotto ed esportato all'estero non si pagheranno le tasse. L'Italia esporta 521 miliardi di euro all'anno, l'Irpinia incide in tal senso in maniera relativa. Ci sono delle eccellenze in tal senso, ma è ancora troppo poco. Vorremmo estendere quest'idea a tutta l'Italia meridionale e Avellino ne sarà capofila". 

Secondo del Priore, l'Irpinia è stata completamente cancellata dal panorama politico nazionale: "Il segnale di Italexit è stato fortissimo nell'individuare, in qualità di capolista, un candidato della provincia di Avellino. Gli altri sono tutti romani, napoletani, gente che ha poco da spartire con questa terra: prenderanno i voti e andranno via, non li rivedremo più. Addirittura, uno è il figlio del nemico numero uno dell'Irpinia: il guappo di cartone Vincenzo De Luca". 

Altro argomento importante è quello riguardante il green pass, sul quale del Priore è una furia: "Sette milioni di italiani sono stati costretti a restare chiusi in casa: non potevano andare allo stadio, né al ristorante, molti di loro hanno perso il lavoro. Sette milioni di persone sono state cancellate da una scelta sciagurata che soltanto in Italia è stata introdotta. Sette milioni, tra bambini e anziani, sono stati costretti a una vita peggio degli ebrei durante l'occupazione nazista. Non dobbiamo avere paura di dire queste cose. Se noi non otteniamo almeno il 3%, il regime si scatenerà ancora di più. Il maggior guadagno è nelle armi e nelle medicine, i due settori dove, oggi, si scatena la crisi globale".

Rossano: "La nostra campagna si basa su temi reali, quella degli altri partiti sulle baruffe chiozzotte"

"Abbiamo messo in campo una squadra molto efficiente sul territorio" dichiara Claudio Rossano, coordinatore provinciale di Italexit. "Soltanto il nostro movimento è stato costretto a raccogliere le firme, gli altri partiti sono stati tutti esentati da questo compito. Ma devo dire che quest'adempimento ci ha messo nelle condizioni di conoscere il nostro elettorato che, con entusiasmo, ci ha aiutato a raccogliere le firme, consentendo la presentazione dei nostri candidati. A differenza degli altri partiti, sono tutti irpini: siamo contenti che la direzione nazionale del partito abbia condiviso le nostre scelte e credo che faremo una buona campagna elettorale, molto legata al territorio".

Rossano parla di temi reali, quelli che vanno a comporre la campagna elettorale di Italexit: "Vediamo che gli altri partiti, PD e centrodestra, stanno iniziando la campagna elettorale basandosi sulle baruffe chiozzotte tra candidati per la politica della nostra provincia. Invece, noi puntiamo ad avere un nostro candidato eletto: il dott. del Priore ha sicuramente molte chances, dobbiamo pensare anche che esiste una 'legge dei resti elettorali'. Se Italexit riuscirà a superare la soglia base del 3%, sicuramente potremmo avere anche in Irpinia un deputato di Italexit in grado di difendere il territorio irpino, poco difeso dagli altri partiti e dagli altri movimenti. Oggi vediamo il problema delle acque, di fatto diventate patrimonio di Benevento. La stessa legge regionale che ha suddiviso il territorio campano in cinque distretti è molto penalizzante. Un piccolo paesino dell'Alta Irpinia paga l'acqua tre volte in più rispetto a un cittadino napoletano di Posillipo. È un'ingiustizia e vogliamo portarla all'attenzione della campagna elettorale".

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