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Giovedì, 29 Settembre 2022
Elezioni

Elezioni, Italexit e Vita in coro: "Siamo contro il regime, vogliamo un'Irpinia come l'Irlanda"

La presentazione dei candidati presso Parco Manganelli-Santo Spirito: "Stiamo vivendo una situazione simile a quella della Polonia degli anni Ottanta: un'elezione farsa"

Presso l’arena di Parco "Manganelli-Santo Spirito", i candidati di Avellino delle liste Italexit e Vita si sono presentati alla città illustrando le ragioni della loro candidatura e il loro programma.

Elezioni, Italexit e Vita presentano i candidati in Irpinia (Foto di Vinicio Marchetti)

Del Priore (Italexit): "Sappiamo già il 70% degli eletti, per questo parliamo di regime"

Rosario Del Priore, candidato alla Camera per Italexit nel collegio plurinominale Avellino-Salerno, spiega le ragioni dell'incontro odierno, organizzato dall'associazione LiberAVita: "Una realtà che combatte da anni contro il sistema ed è un contenitore all'interno del quale confluiscono anche i movimenti politici di Vita e Italexit. Ci troviamo di fronte a un regime: ci hanno costretto a raccogliere le firme. Stiamo vivendo una situazione simile a quella della Polonia degli anni Ottanta: un'elezione farsa. La campagna sta andando meglio del previsto: siamo riusciti a raccogliere 7mila firme in tre-quattro giorni. In Italia, abbiamo avuto qualche difficoltà in più ma, nonostante tutto, Italexit è riuscita a raccogliere 70mila firme circa".

"Io ho provato fino all'ultimo a riunire varie componenti, ma ci sono stati i cosiddetti impedimenti" precisa Del Priore. "Quando poni le pregiudiziali, non vai da nessuna parte. Dico già che al Senato non vi saranno candidati irpini. Alla Camera vincerà il centrodestra ma, il giorno dopo, chi andrà a Roma si dimenticherà dell'Irpinia. Sappiamo già chi sarà il 70% degli eletti: per questo parliamo di regime. Il 30% restante è rappresentato dal cosiddetto 3% a cui mira Italexit: se raggiungessimo questa percentuale, avremmo tra gli 8 e i 12 deputati. Inoltre, a ogni 0,25% in più, scatta un ulteriore posto alla Camera. L'Irpinia deve diventare l'Irlanda: le zone franche devono rivoluzionare questa terra".

Guerra (Vita): "Andamento della campagna più che positivo, i giochi non sono fatti per niente"

Clemente Guerra, candidato alla Camera nel collegio plurinominale delle province di Avellino e Salerno per la lista Vita, si mostra fiducioso: "L'andamento della campagna elettorale è più che positivo, migliore rispetto alle aspettative, considerando che non siamo presenti a Napoli, Benevento e Caserta. L'unico problema è causato dall'astensionismo di qualcuno ma, fortunatamente, molte persone sposano la nostra causa. Non parlo soltanto di vaccinazioni o green pass: già oggi, apprendiamo che l'Austria vuole imporre un coprifuoco per la crisi energetica e, come sapete, si parte dall'Austria per arrivare poi anche qui in Italia".

"La gente è stanca. Penso anche che faccia comodo al sistema avere l'astensionismo, vuole che non andiamo a votare" continua Guerra. "Se partiti come Vita e Italexit fanno un buon risultato, si può creare un duopolismo serio. I giochi non sono fatti per niente".

Malfetano (Italexit): "La gente deve evitare di essere dominata da chi rende l'Italia un Paese non più predominante"

Luigi Malfetano, candidato al Senato per Italexit, dichiara: "È importante, in questo momento, che la gente vada a votare per evitare di essere governata da partiti che continuano a fare in modo che l'Italia non sia più in una posizione predominante rispetto ad altri Paesi. Il sistema – ormai è acclarato – è totalmente incapace di gestire l'Italia. Oggi, si affannano a cercare soluzioni improbabili, ma sono le stesse persone che ci hanno portato a questa situazione".

"Dobbiamo aspettarci un'Irpinia rappresentata da un irpino, simbolo di questa terra. Non come altri partiti, che hanno portato candidati calati dall'alto. C'è addirittura chi è tornato dopo venti anni a ricandidarsi qui" conclude.

Italexit e Vita: "Il 25 settembre può diventare l'inizio della fine"

In una nota inviata nella giornata di ieri agli organi di stampa, l'associazione LiberAVita, a sostegno delle liste Italexit e Vita, ha lanciato il seguente messaggio:

"Il 25 Settembre può diventare l’inizio della fine. Per due anni e mezzo, la proclamata pandemia volutamente ha diviso gli infetti dai non infetti prima, i detentori di carta verde e vaccinazione da chi ne era sprovvisto poi. Chi, come noi si era già reso conto che il covid poteva e doveva essere curato, è stato etichettato impropriamente come 'no vax', ma semplicemente perché l’unica terapia decisa era la vaccinazione, un siero genico dagli oscuri componenti. Questa gestione pandemica ha diviso ed esasperato gli animi, diventando noi gli untori da discriminare e strumentalizzare da parte di forze dell'ordine, giornalisti, medici, colleghi, amici e anche familiari. L’intera compagine governativa, senza esclusione di nessun partito, ha dato ad un banchiere senza scrupoli e non eletto dal popolo il potere di calpestare, ridicolizzare ed usurpare la nostra Costituzione ed i suoi diritti fondamentali, oltre che portarci nel baratro della crisi economica, perseguendo ciò che la Nato propugnava: allargamento dei propri confini in Ucraina con guerra alla Russia, attraverso le sanzioni, e finanziamento in armi a Zelensky: il modo 'migliore' per allontanare la pace! I partiti maggioritari, tutti complici, oggi si ripropongono alle elezioni, ognuno con ricette trite e ritrite già, mentre ci si chiede come mai, quando hanno avuto l’opportunità di metterle in pratica, non sono state attuate prima. Poi ci sono i partiti cosiddetti del dissenso formati in gran parte da attivisti di tutta Italia con l’obiettivo, tra gli altri, di voler ripristinare tutte le libertà naturali e costituzionali; ristabilire la sovranità nazionale, e quella alimentare; tutelare l'ambiente e i beni comuni. Di loro poco si parla, e per questo l'associazione LiberAVita vuole dar loro voce".

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