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Martedì, 27 Settembre 2022
Elezioni

Verso le elezioni, Italia Sovrana e Popolare ad Avellino: "Nel nome l'obiettivo che vogliamo raggiungere"

Il Presidente Francesco Toscano, candidato nel collegio Campania 2-P02 (Avellino-Salerno), ha esposto al Circolo della Stampa il programma elettorale della lista: l'uscita dell'Italia dall'Unione Europea e dalla NATO e il no all'obbligo vaccinale tra i punti salienti

Ricostruzione di una sanità pubblica e universale; azzeramento di tutta la legislazione relativa alla precarizzazione e agli attacchi al lavoro autonomo; una politica economica che riprenda la programmazione industriale e sociale improntata in senso antiliberista e popolare; lotta alla mafia, alla corruzione e alle organizzazioni criminali. Sono questi alcuni dei punti salienti del programma elettorale "Italia Sovrana e Popolare", presentato questa mattina al Circolo della Stampa di Avellino.

Verso le elezioni, Italia Sovrana e Popolare ad Avellino per la presentazione del programma elettorale

No all'obbligo vaccinale e al Green Pass: "Aboliti i diritti fondamentali con la politica emergenziale"

In cima al programma della lista - fondata dall'alleanza di diverse sigle tra cui Ancora Italia, il cui leader è Francesco Toscano, il Partito Comunista di Marco Rizzo, Azione Civile di Antonio Ingroia e Riconquistare l'Italia di Stefano D'Andrea - c'è l'uscita dell'Italia dall'Unione Europea e dalla Nato; la fine delle sanzioni alla Russia e il blocco dell’invio di armi in Ucraina; il salario minimo a 1.200 euro al mese; massicci investimenti pubblici nella scuola, nell'Università e nella ricerca e, non per ultimo, l'abolizione dell'obbligo vaccinale e di tutte le restrizione Covid, partendo dal Green Pass: "Noi pensiamo che una classe politica senza scrupoli abbia cavalcato un'emergenza per cambiare l'ordine delle cose - sostiene Francesco Toscano, Presidente di "Italia Sovrana e Popolare" e candidato nel collegio plurinominale Campania 2-P02 (Avellino-Salerno) - stanno abolendo i diritti fondamentali con una politica emergenziale che è diventata standardizzata. Abbiamo il dovere di difendere quelle persone che non vogliono vivere in un clima di ansia e paura permanente. Vogliamo creare una comunità di persone razionali che non si facciano disintegrare da questo clima di follia che viene costruito nei centri del potere".

"Abbiamo perso quote di sovranità monetaria, militare e culturale"

"Siamo stati un paese felice fino a quando avevamo una costituzione non solo formale ma anche sostanziale - continua il Presidente di "Italia Sovrana e Popolare" - dal '92 in poi, con l'avvio della cosiddetta 'Seconda Repubblica', abbiamo perso progressivamente quote di sovranità in ambito monetario, militare e anche culturale. Ci avevano promesso un El Dorado di felicità ed, invece, abbiamo visto che, a distanza di trent'anni, sono aumentate le disuguaglianze, è esploso il numero delle persone che vivono in condizioni di povertà e non ci hanno garantito nemmeno la pace".

Per il rilancio dell'economia, secondo Francesco Toscano occorre cessare la guerra contro la Russia: "Sono convinto che le tensioni con la Russia siano alimentate da noti centri economici che vogliono chiudere il cerchio. C'è un progetto di idee ed industrializzazione del Paese che parte da lontano. La fine delle relazioni con la Russia serve a dare il colpo di grazia al nostro tessuto industriale e ad aprire la stagione della cosiddetta 'Quarta rivoluzione industriale', in cui il popolo diventa sudditto e vive di elemosina ed elargizioni di Stato, concesse soltanto ai più ubbidienti e silenziosi".

"Paragone avrebbe potuto avere un pizzico di umiltà in più"

Per quanto riguarda la mancata alleanza con Gianluigi Paragone, leader di Italexit, Toscano risponde: "Penso che questo della frammentazione sia un mito. Alla fine, solo noi siamo presenti in tutte le circoscrizioni alla Camera, dove si combatte per raggiungere il quorum del 3%. Italexit manca nel Molise ma è presente anch'essa dappertutto; gli altri stanno cercando una corsa di testimonianza e auguro loro buona fortuna".

"Negli anni, ho tentato di creare dei tavoli di consultazione con tutti - precisa il Presidente di "Italia Sovrana e Popolare" - fin dall'inizio, Paragone ha detto con chiarezza che si sentiva di un'altra categoria e che non aveva interesse a cercare un'alleanza con chi non reputava al suo livello".

"Gli auguro di dimostrare alle urne di essere un peso massimo - tuona Toscano - io non faccio la competizione con lui, rispetto la sua scelta ma avrebbe potuto avere un pizzico di umiltà in più".

Il rapporto con "Vita": "Non escludo un accordo dopo il 25 settembre"

"Con 'Vita' il rapporto è stato sempre un pò particolare - dichiara Francesco Toscano - quando Sara Cunial venne aggredita in Senato, io la difesi ma ho sempre trovato un muro in lei e nel suo gruppo e, tuttora, non ne conosco i motivi. Non hanno mai risposto ai miei inviti a partecipare ad una delle nostre trasmissioni televisive per un confronto o un approfondimento. Evidentemente, nutrono delle riserve, forse anche sul piano personale. Ciò nonostante, credo nella possibilità che ci possa essere un accordo dopo il 25 settembre. Non chiudo la porta a nessuno e continuerò a credere nelle ragioni dell'unità" conclude.

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