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Venerdì, 30 Settembre 2022
Elezioni

Elezioni, Della Vedova (Più Europa): "Presenza radicata in Irpinia, necessario colmare il gap tra aree urbane e interne"

Il Sottosegretario agli Affari esteri e segretario nazionale di Più Europa ospite della conferenza al Circolo della Stampa di Avellino: "Progressisti del PD e liberali devono unirsi per tenere l'Italia nel solco dell'Europa. Insoddisfacente il lavoro che è stato fatto per portare la banda larga, Internet veloce, la fibra nelle aree interne"

Presso il Circolo della Stampa di Avellino, si è tenuta una conferenza stampa promossa dalla lista Più Europa con Emma Bonino, alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri e segretario nazionale del partito, Benedetto Della Vedova, e dei candidati irpini al Senato della Repubblica (Bruno Gambardella), alla Camera dei Deputati (Alfonso Maria Gallo) e alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Estero (Angelo Di Pietro).

Elezioni, Della Vedova (Più Europa): "Presenza radicata in Irpinia, necessario colmare il gap tra aree urbane e interne"

Della Vedova: "Progressisti del PD e liberali devono unirsi per tenere l'Italia nel solco dell'Europa"

"La campagna elettorale inizia in questi giorni, bisogna recuperare il gap che si evince dai sondaggi" afferma il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova. "Dobbiamo iniziare a capire che non avremo di fronte a noi un'elezione proporzionale: oltre un terzo dei collegi, circa 225 su 600, vengono assegnati con un meccanismo maggioritario. La coalizione che fa un voto in più si prende il seggio, ciò porterà gli italiani a votare PD e Più Europa. E io penso soprattutto a quegli italiani che non vogliono consegnare il Paese nelle mani di Salvini, della Meloni o dei loro alleati. La destra si è unita, i progressisti del PD e i liberali devono unirsi per accettare questa sfida e provare a vincere queste elezioni per tenere l'Italia nel solco dell'Europa. Per gli italiani, per i campani, per gli irpini le decisioni più importanti si prendono a Bruxelles, oggi sull'energia e sul PNRR. L'Italia di Salvini e della Meloni tornerebbe a essere quel Paese che si lamenta e ottiene poco".

"Noi abbiamo una presenza radicata in questo territorio" continua Della Vedova. "Da valtellinese, ho ben presente la differenza che si sta creando, e che invece bisogna colmare, tra le aree urbane e le aree interne. Penso che sia ancora del tutto insoddisfacente il lavoro che è stato fatto per portare la banda larga, Internet veloce, la fibra nelle aree interne. Esse hanno bisogno di questi servizi ancor più delle aree metropolitane".

Sulla frattura con Calenda: "Non c'è nessun rimpianto. Noi eravamo arrivati a siglare un patto politico con il PD, lo avevamo siglato alle nostre condizioni e proprio perché, conoscendo i meccanismi della legge elettorale, volevamo evitare che i voti liberali potessero avvantaggiare la destra. Per questo motivo, Più Europa è rimasta fedele al patto sottoscritto: noi siamo convintissimi di quello che abbiamo fatto e spiace che qualcuno abbia cambiato idea, chi lo ha fatto chiede voti sul proporzionale e finirà per aiutare la destra di Salvini e Meloni sul maggioritario. È un meccanismo implacabile, l'aritmetica di questa legge elettorale".

Gambardella: "L'Irpinia, votando Più Europa, ha la possibilità di rimanere ancorata all'UE"

"Il voto liberale al centrosinistra che non aiuta la destra è quello a Più Europa" dichiara Bruno Gambardella, dirigente nazionale del partito, candidato in Campania e in Puglia nelle liste promosse da Emma Bonino. "Non è esclusivamente una battaglia contro qualcuno: è una battaglia per ribadire i valori dell'Unione Europea e i principi del PNRR. Noi ci siamo e ci saremo, perché l'Italia ha bisogno di un ancoraggio sempre maggiore all'UE, sfruttando tutte le occasioni che la Comunità Europea ci sta dando. In questo contesto, l'Irpinia, votando Più Europa e i suoi candidati territoriali, ha la possibilità di rimanere ancorata a questa filiera che parte da Roma e arriva a Bruxelles".

"Ritrovarsi con il PD è l'effetto di chi ha auspicato, per anni, il ritorno a uno schieramento riformista e progressista che, di fatto, ha escluso una forza populista come il Movimento 5 Stelle. Meglio tardi che mai" conclude Gambardella.

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