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Elezioni, De Luca: "Il merito di chi ha vinto è al 50%, la restante parte demerito di chi ha perso"

Le parole del Presidente della Regione Campania nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio: "Vi sono due grandi problemi politici: il rischio che il Mezzogiorno venga cancellato e il lavoro. Il reddito di cittadinanza rimarrà, ma no al parassitismo"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito gli ultimi aggiornamenti sui principali fatti della settimana, in particolare sulle elezioni appena concluse e sui riflessi che queste potranno avere sul futuro del Paese, sui nuovi investimenti fatti dalla Regione Campania per lo sviluppo del territorio e sui recenti provvedimenti anti-Covid.

"La Meloni ha dimostrato grande intelligenza, equilibrio e prudenza dopo il risultato"

"Grazie a Dio, abbiamo finito con l'effervescenza della campagna elettorale. Ora, siamo chiamati a fare i conti con i problemi reali" esordisce il Governatore. "In questa campagna elettorale, il 50% del merito è di chi ha vinto, l'altro 50% è frutto del demerito di chi ha perso. Devo dire che la Meloni ha dimostrato grande intelligenza, equilibrio e prudenza dopo il risultato, consapevole della pesantezza dei problemi. A breve, dovremo fronteggiare l'aumento delle bollette, che saliranno quasi al doppio, e altre questioni stringenti. C'è bisogno di grande responsabilità da parte di tutti".

"Il reddito di cittadinanza rimarrà con una novità: no al parassitismo, sì agli aiuti alla povera gente"

E, a proposito del 50% rappresentante i demeriti di chi ha perso: "Faccio una riflessione di fondo. Mi sono limitato a sollevare due problemi politici. Il primo è quello del Mezzogiorno d'Italia che rischia di essere cancellato, rispetto al quale è necessario che il nuovo Governo apra una discussione soprattutto in termini di autonomia differenziata, uno dei punti cardine del programma della Lega. Se si va avanti su questa strada, non bisogna intaccare l'unità nazionale e penalizzare ulteriormente il Sud che, in questa campagna elettorale, è praticamente scomparso. Il secondo problema riguarda il lavoro che, per me, è la questione fondamentale: ieri, a Napoli, si è ragionato sul reddito di cittadinanza e sulle fasce deboli e ho notato che c'è una forte unità di intenti. È indispensabile tutelare le nuove povertà e aumentare l'aiuto per le famiglie con i pensionati al minimo e per le famiglie numerose. Altresì, è necessario mantenere il reddito di cittadinanza, che già esisteva ed era il reddito di inclusione, con una novità: no al parassitismo, sì agli aiuti alla povera gente. Con le modifiche necessarie alle leggi esistenti possiamo dare una mano a chi realmente non ce la fa e concentrarsi sul lavoro. In qualità di Regione Campania, vogliamo sollecitare il governo ad attuare un piano del lavoro per 300mila giovani da immettere nella Pubblica Amministrazione, soprattutto diplomati e laureati, per coprire i vuoti da colmare nei comuni, nelle province, nelle comunità montane, negli uffici Inps, nei tribunali, nelle sovrintendenze, nei provveditorati alle opere pubbliche e così via, luoghi dove il personale, anche quello ordinario, è ridotto allo zero".

"Dobbiamo moltiplicare per mille il numero di ITS, negli ultimi mesi si è verificato un paradosso"

Tra le altre misure economiche da intraprendere, secondo De Luca, rientrano: "Opere di defiscalizzazione degli oneri sociali e di eliminazione del cuneo fiscale. Poche misure che, spesso, non sono conosciute nemmeno dagli imprenditori. In termini di formazione, dobbiamo moltiplicare per mille il numero di ITS, ossia i luoghi di formazione concordati con le imprese in base alle figure professionali richieste, finanziati dalla Regione. Da poco, è partito un ITS legato all'agroindustria. Negli ultimi mesi, si è verificato un paradosso: imprese che erano alla ricerca di giovani per impiegarli con contratti a tempo indeterminato, ma non trovavano le figure richieste. E poi, servono grandi programmi di formazione, sempre in funzione di dotare le imprese di figure professionali adeguate".

"Nelle ultime due settimane aumento di casi Covid, non vorrei fosse l'inizio di qualcosa di più serio"

Sull'ultima ordinanza anti-Covid firmata e pubblicata in data odierna: "Abbiamo stabilito che l'uso della mascherina debba rimanere obbligatorio nelle strutture sanitarie ospedaliere e nelle RSA. Credo che abbiano deciso anche il Governo e il Ministero della Salute in tal senso, anche se non è stato ancora pubblicato nulla. Continuo a fare appello alla prudenza anche sui mezzi di trasporto: l'orientamento del Governo è stato quello di non rendere obbligatorio l'uso dei dispositivi di protezione sugli autobus, sui treni, sui traghetti. La Regione Campania, invece, raccomanda l'utilizzo di tali dispositivi anche sui mezzi pubblici. In Italia, nelle ultime due settimane, si è registrato un incremento dei contagi Covid nel Nord-Est del Paese: Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Non vorrei che fosse l'inizio di qualcosa di più serio, manteniamoci prudenti. Ad oggi non abbiamo problemi nelle terapie intensive e nei ricoveri ordinari, ma è bene mantenere il massimo dell'attenzione. Dal 1° ottobre comincia la campagna di vaccinazione antiinfluenzale, anche per i bambini. Per quanto riguarda la campagna vaccinale anti-Covid, partiremo con i vaccini esistenti, per lo meno, nelle RSA e con i soggetti fragili, in attesa dell'arrivo delle dosi resistenti alle nuove varianti. Non vorrei che, nell'attesa, avessimo una scopertura vaccinale a carico dei soggetti fragili e delle residenze sanitarie assistite".

"Vogliamo realizzare altri 36 Centri Anti Diabete, la pillola per l'interruzione della gravidanza è gratis in Campania già da due anni"

Sempre in campo sanitario: "Abbiamo deciso, quest'estate, di realizzare altri 36 Centri Anti Diabete nella Regione Campania, per portarli a oltre 90. Avellino e Benevento ne hanno attivati 2 su 2. Questo programma va avanti. Ne approfitto per dare un chiarimento: mi è capitato di leggere da qualche parte che, in qualche regione, vi è una discussione sull'utilizzo della pillola per l'interruzione della gravidanza. Voglio ricordare che, in Campania, tale pillola è già disponibile gratuitamente da due anni. L'uso è consentito con le tutele sanitarie necessarie e con una permanenza in un ambulatorio per il tempo necessario a garantire la salute delle donne".

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